Fiat: azienda spieghi strategia e convochi parti sociali

fiatSe si vuole rasserenare il clima, dopo la decisone della Fiat di mettere a cassa integrazione per due anni i lavoratori di Melfi, l’unica strada è quella che l’azienda convochi rapidamente le organizzazione sindacali per illustrare i tempi del processo di ristrutturazione, i nuovi prodotti assegnati allo stabilimento, l’occupazione finale ed i riflessi sul tessuto occupazionale dell’indotto produttivo. è questo il modo più semplice per mantenere normali relazioni tra le parti sociali. Si pone, comunque, un problema: quello di conoscere la strategia complessiva dell’azienda in Italia, che non risulta ancora chiara, perché vogliamo mantenere nel nostro paese un livello di produzione di automobili che sia competitivo in un mercato, come quello europeo, che registra un nuovo e preoccupante calo di vendite. senza adeguate iniziative di politica industriale, l’Italia non potrà difendere il suo ricco e complesso tessuto manifatturiero che la pone al secondo posto in Europa dopo la Germania.


Come rendere più moderno il mercato del lavoro e aiutare i lavoratori in difficoltà.

Per il Partito Democratico la parola d’ordine è “buona flessibilità”. Per rendere i sostegni al reddito di chi lavora più efficienti, è necessario che la riforma degli ammortizzatori sociali venga accompagnata da un generale miglioramento delle politiche attive del lavoro attraverso il potenziamento dei servizi per l’impiego, una formazione permanente in linea con le esigenze delle imprese, e la rimodulazione degli incentivi economici finalizzati all’inserimento lavorativo. Il welfare che proponiamo poggia sull’educazione per favorire la mobilità sociale, su una spesa pubblica più razionale – “spendere meglio spendere meno” – su un fisco che non opprima e  premi i contribuenti leali – “pagare meno, pagare tutti”.