Sviluppo: vanno cancellate norme su pensioni ai dirigenti e mobilità

piani-sviluppoL’ultima trovata dell’anno da parte del governo è stata quella di introdurre emendamenti al decreto sviluppo senza passare dal vaglio e dal voto della commissione di merito. E’ accaduto al Senato con due modifiche che concedono lo scivolo alla pensione ai dirigenti di azienda e la possibilità per le imprese di derogare dall’obbligo di dare la precedenza, in caso di assunzioni, ai lavoratori messi in mobilità dalle stesse imprese. Queste norme vanno cancellate anche perché rappresentano il segno di una scelta iniqua, contraddittoria e controproducente su una materia estremamente delicata come quella del passaggio dal lavoro alla pensione, oggetto di una lunga battaglia politica tra governo e parlamento.


Industria: il governo stanzi delle risorse aggiuntive per reddito e imprese

fiat-stabilimento-324x230Il Governo stanzi risorse  aggiuntive per sostenere reddito e imprese. L’istituto di statistica, ottolinea rileva a novembre una diminuzione della produzione industriale del 12,3% su base annua. Particolare gravita’ assume il calo che si registra nel settore dell’auto -46,4% e il fatto che la tendenza negativa continuera’ anche nel mese di dicembre. Per questo, come Pd, continueremo ad insistere nella nostra battaglia per ottenere dal governo risorse fresche ed aggiuntive per sostenere il reddito, gli ammortizzatori sociali universali e il sistema delle imprese’.

In particolare, in questa situazione, va rivendicata una politica industriale a sostegno dei settori strategici, a partire dall’automobile. Questo settore rappresenta da sempre un volano per l’occupazione e uno stimolo per l’innovazione tecnologica. Due requisiti fondamentali per uscire dalla crisi. Altri paesi, come gli Stati Uniti, si sono impegnati a sostenere l’automobile: se l’Italia non la fara’, alla gia’ grave situazione si aggiungera’ anche uno svantaggio competitivo.


IMPRESE: ARRIVANO I BENEFICI DEL GOVERNO… QUELLO PRODI PERO’

Per le imprese arrivano i benefici del governo. Quello Prodi. Domani scatta l’operazione relativa ai premio di risultato sottoscritti da imprese e sindacati negli accordi aziendali o di territorio. La regia dell’operazione sara’ a cura dell’Inps. Questa misura, contenuta nel protocollo del 2007 prevede per il 2008 un fondo del valore di 650 milioni di euro che consente di diminuire del 25% i contributi sul premio di risultato a carico delle aziende e di renderlo totalmente pensionabile per i lavoratori. Continua a leggere



Come rilanciare sviluppo e competitività

Per rilanciare sviluppo e competitività del sistema Paese bisogna innanzitutto pensare a un fisco amico dello sviluppo. Il programma prevede una semplificazione del prelievo per le piccolissime imprese, la capitalizzazione con sconti d’imposta per le aziende, l’attuazione di un vero federalismo fiscale. Vogliamo dare “credito alla creatività”, realizzando le condizioni per agevolare e sostenere la ricerca e i progetti imprenditoriali nei settori dell’innovazione tecnologica e dello sviluppo sostenibile. Continueremo la sfida delle liberalizzazioni per sbloccare l’Italia, introdurremo norme rigorose sul conflitto d’interessi.

Procederemo al potenziamento della contrattazione aziendale, per favorire la produttività delleimprese e aumentare il salario dei dipendenti.


Come rendere più moderno il mercato del lavoro e aiutare i lavoratori in difficoltà.

Per il Partito Democratico la parola d’ordine è “buona flessibilità”. Per rendere i sostegni al reddito di chi lavora più efficienti, è necessario che la riforma degli ammortizzatori sociali venga accompagnata da un generale miglioramento delle politiche attive del lavoro attraverso il potenziamento dei servizi per l’impiego, una formazione permanente in linea con le esigenze delle imprese, e la rimodulazione degli incentivi economici finalizzati all’inserimento lavorativo. Il welfare che proponiamo poggia sull’educazione per favorire la mobilità sociale, su una spesa pubblica più razionale – “spendere meglio spendere meno” – su un fisco che non opprima e  premi i contribuenti leali – “pagare meno, pagare tutti”.