Anche per noi è una priorità alleggerire l’Imu e diminuire il costo del lavoro a tempo indeterminato, ci fa piacere che Monti si sia convertito a queste idee, sarebbe stato più semplice se le avesse accolte quando abbiamo presentato gli emendamenti alla sua ultima legge di stabilità. Non vorremmo che, preso dalla foga della campagna elettorale, Mario Monti promettesse soltanto mari e monti. In ogni caso, è intollerabile collegare le manovre economiche all’esito elettorale. Mi preoccuperei invece del fatto che le retribuzioni vengono mangiate dall’inflazione, con un misero aumento del 1,5 per cento nel corso del 2012, il peggior risultato degli ultimi trent’anni. Per il Pd il punto essenziale resta la crescita del paese e siamo più che mai convinti che per raggiungerla occorra, in primo luogo, ridare forza al potere d’acquisto delle famiglie e quindi alle retribuzioni e alle pensioni.
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Lavoro: salario minimo UE? Guardare ai non tutelati
Quando si parla di salario minimo bisogna riferirsi a quei milioni di lavoratori che non sono tutelati da un contratto nazionale: penso ai lavoratori a progetto per i quali ci siamo battuti, già nel corso del confronto sulla riforma del mercato del lavoro, riuscendo ad introdurre il principio di un’equa retribuzione riferita ai contratti nazionali. E’ questa la giusta direzione, quella che sa distinguere una prescrizione legislativa dall’autonoma contrattazione sindacale che ha sempre saputo definire i livelli salariali dei lavoratori.





