I dati dell’Ocse sulla situazione economica, produttiva e occupazionale dell’Italia dipingono un quadro fosco. Le misure fin qui adottate dal governo sono state dei palliativi rispetto all’impegno profuso dai Paesi maggiormente industrializzati. La scelta di non investire risorse ha prodotto un doppio risultato negativo: non ha contrastato la caduta del Prodotto interno lordo, che si stima a -5,3% per il 2009, e ha fatto registrare una crescita percentuale del deficit e del debito. La cura Tremonti si e’ dunque dimostrata inefficace. La disoccupazione arrivera’ al 10% e si prevede un ulteriore aumento. Per questo insistiamo sul fatto che vadano prese urgentemente nuove misure per fronteggiare la crisi. A nessuno puo’ sfuggire il fatto che interi settori produttivi stanno esaurendo i dodici mesi di cassa integrazione ordinaria, la cui durata deve essere portata a 24 mesi se non si vuole favorire la scelta dei licenziamenti. Inoltre, non va sottovalutato il grido d’allarme degli artigiani di Varese che, attraverso il loro presidente, prevedono che in autunno, soltanto in quella provincia, chiuderanno almeno duemila aziende. E’ giunto il momento di agire.
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FIAT: SECONDO TREMONTI, ANCHE OBAMA E’ IN CAMPAGNA ELETTORALE?
Il ministro dell’Economia vorrebbe far credere agli italiani che Angela Merkel si sia interessata della vicenda Opel per ragioni elettorali, e non perchè fossero in gioco migliaia di posti di lavoro che riguardano l’industria automobilistica tedesca. Lo stesso ragionamento vale anche per il presidente degli Stati Uniti ? Ci risulta che in quel Paese si sia già votato. E’ stupefacente la fiducia che hanno gli esponenti di questo governo nella loro capacità di mistificare la realtà. In realtà quello che andrebbe detto è che tra governo degli Stati Uniti e della Germania da una parte e quello italiano dall’altra esistono differenti punti di vista sul da farsi: in Italia, prevalgono ancora le logiche del più vieto liberismo, quello che lasciando fare al mercato ci ha portato nell’attuale disastrosa situazione. Se poi Tremonti volesse dire tutta verità dovrebbe ammettere che Berlusconi, quando avrebbe dovuto interessarsi della trattativa Fiat-Opel, era distratto da problemi che nulla hanno a che vedere con quelli che la crisi economica mette in evidenza.
Pensioni: raffreddati i bollori di chi nel governo vuole l’aumento dell’età pensionabile
Mi fa piacere che Tremonti, che maneggia i conti del paese, dichiari che non serve alcun interventosulle pensioni. Mi auguro che tutto questo raffreddi i bollenti spiriti di quei ministri che non vedono l’ora di avanzare ulteriori richieste di aumento dell’eta’ pensionistica a partire da quella delle donne. Sarebbe comunque opportuno che su argomenti cosi’ importanti il governo fosse in grado di esprimere una posizione unitaria.
Crisi: le parole di Tremonti dimostrano il ritardo del governo
Le odierne parole di Tremonti dimostrano il ritardo con cui il governo sta prendendo atto della portata della crisi e la scarsità delle misure usate per fronteggiarla.
La proposta del Pd di istituire un assegno mensile di disoccupazione per quanti perdono il lavoro e sono senza tutele sociali ha indotto lo stesso ministro dell’Economia a prendere in considerazione l’idea di dirottare risorse aggiuntive per tutelare i lavoratori a progetto.Tuttavia, quello che Tremonti definisce un piccolo gruzzoletto è la segnalazione del disagio di un governo che ha pensato di risolvere il problema dei precari in ritardo e con misure assolutamente inadeguate. Come si può pensare, infatti, di garantire la sopravvivenza di un lavoratore licenziato attraverso l’erogazione di un bonus di 800-900 euro per tutto il 2009, quando questa cifra non consente di arrivare fino alla fine di un solo mese? Un bonus pari al 10% del reddito realizzato nel 2008 è del tutto insufficiente. Il governo abbandoni le sue posizioni preconcette, dettate da motivi puramente ideologici, e faccia propria la concreta proposta del Pd che ha il pregio della sostenibilità e dell’efficacia.
Berlusconi vuole gli ammortizzatori? Bene, lo dica a Tremonti
Fa piacere che Berlusconi dichiari che gli ammortizzatori sociali sono una priorita’ per il governo. Bisogna che convinca Tremonti a mettere risorse aggiuntive, sufficienti e strutturali, anziche’ fare interventi a rate.Le nuove risorse annunciate dal Premier sono la terza variazione all’alto dopo il primo modesto stanziamento di 450 milioni di euro per le casse integrazioni in deroga, addirittura 20 milioni in meno di quanto destinato dal governo Prodi nel 2007, in un momento di assenza di crisi. Il Partito democratico continuera’ ad esercitare la sua pressione affinche’ le risorse stanziate siano veramente adeguate a livello della crisi esistente.
A chi dobbiamo credere a Tremonti o a Berlusconi?
Ieri Sacconi e Tremonti hanno alluso ai rischi bancarotta e Argentina, oggi Berlusconi ci spiega che, se i cittadini non daranno ascolto alle cattive sirene della sinistra, la crisi che stiamo attraversando sara’ di poco conto. A chi dobbiamo credere?





