Lavoro: iniziativa Pd per la tutela degli infortuni nelle piccole imprese

Introdurre una tutela per i lavoratori delle piccole e medie imprese che, in caso di fallimento dell’azienda, non vedono riconosciuto il loro diritto ad essere risarciti per un infortunio sul lavoro: e’ quanto prevede la proposta di legge del Pd presentata oggi alla Camera dal capogruppo democratico in commissione Lavoro, Cesare Damiano, e dal vicepresidente della commissione, Luigi Bobba. ”A differenza di quanto accade nelle grandi aziende – ha spiegato Damiano – i lavoratori delle piccole imprese, molto diffuse in Italia, in caso di fallimento non hanno nessuna garanzia di essere risarciti. Questa e’ una ingiustizia che vogliamo eliminare, anche se gli infortuni diminuiscono grazie alla normativa in materia di sicurezza varata dal centrosinistra”. ”Il diverso trattamento tra due lavoratori in base alle dimensioni dell’azienda presso cui lavorano – ha sottolineato Bobba – deve essere rimosso quanto prima. Fra l’altro l’incertezza del risarcimento dell’infortunio arriva dopo aver subito un incidente. E’ percio’ necessario garantire il diritto alla salute e al lavoro di tutti i lavoratori senza distinzione tra coloro che lavorano in aziende grandi o piccole


INFORTUNI: IL TESTO UNICO SULLA SICUREZZA DEVE ESSERE VARATO PER INTERO

C’È STATO UN ABBASSAMENTO DEI LIVELLI DI TUTELA!
Chiediamo che il testo unico sulla sicurezza del governo Prodi venga varato in tutte le sue parti. Il Governo dice di andare nella stessa direzione che noi abbiamo iniziato ma invece il testo è stato toccatoin ben 11 parti. C’è stato un abbassamento del livello delle tutele. Loro vogliono semplificare ma in realtà si arriva solo ad un abbassamento del livello delle tutele. La legge va applicata. Questa è la richiesta che noi avanziamo. Confindustria dovrebbe spingere per applicare questa legge. Visto che Emma Marcegaglia si è dedicata ai temi della sicurezza sul lavoro. Siamo tutti d’accordo sulla prevenzione e sull’ informazione ma non fermiamoci all’aspetto delle sanzioni. Non rallentiamo l’applicazione di questa legge.


SI CONTINUA A MORIRE A DISPETTO DI ROBERTO CASTELLI

A fronte delle inqualificabile parole di Castelli si continua a morire come dimostra purtroppo il drammatico incidente in cui ha perso oggi la vita un giovane lavoratore a Ragusa. Sorprende come mentre tutti i quotidiani parlano di rivoluzione a proposito della manovra finanziaria, nessuno evidenzia come in essa invece si sia perseguita la strada della diminuzione delle tutele nel mercato del lavoro, della salute e sicurezza dei lavoratori. Continua a leggere