Crisi: il governo razzola male

berlusconiÈ da mesi che il Partito Democratico avanza proposte concrete sul tema della crisi, della cassa integrazione, delle tutele e dei licenziamenti. Abbiamo sostenuto la necessità di erogare un assegno mensile di disoccupazione pari al 60% dell’ultima retribuzione a favore dei lavoratori a progetto che, perdendo l’occupazione, passano praticamente a reddito zero; abbiamo richiesto la sospensione dei licenziamenti dei lavoratori precari nella pubblica amministrazione e nella scuola e il raddoppio della durata della cassa integrazione ordinaria, dagli attuali 12 mesi a 24. La proposta del ministro Sacconi di una moratoria sui licenziamenti va sicuramente nella giusta direzione, ma sarebbe sicuramente inefficace e propagandistica se non si adottassero preventivamente le misure da noi indicate. Per dare il buon esempio il ministro Sacconi, anziché rivolgersi con scarsi risultati a Confindustria, farebbe bene a pretendere dal collega di governo Renato Brunetta di stabilizzare tutti i precari della pubblica amministrazione, dimostrando in questo modo un atteggiamento coerente. Sembra invece che l’esecutivo predichi bene e razzoli male.


Crisi:il governo ne sottovaluta ancora la portata

berlusconi_corna3Mi pare che il Governo sottovaluti ancora la portata della crisi: ormai dovremmo avere tutti un’analisi comune. Purtroppo la situazione peggiora e bisogna sapere che le azioni che si compiono oggi descriveranno l’uscita dalla crisi, che mi auguro sia al piu’ presto possibile. Occorre avere un assegno di disoccupazione mensile che copra il 60% della retribuzione; la sospensione dei licenziamenti dei precari della pubblica amministrazione; il raddoppio del tempo di durata della Cig da 12 a 24 mesi: questo consentirebbe di dare ossigeno alle imprese e ai lavoratori.


Crisi: gli italiani vorrebbero i soldi “verissimi” promessi da Berlusconi

soldi-250-2Se i soldi erogati dal governo per le tutele sociali e il sostegno all`economia sono ‘verissimi’, come sostiene il presidente del Consiglio, ai cittadini italiani piacerebbe incassarli. Che cosa risponde Silvio Berlusconi alle regioni Piemonte e Lombardia che denunciano di aver esaurito le risorse per le casse integrazioni in deroga Pensa il presidente del Consiglio che aver raddoppiato dal 10% al 20% la tutela di disoccupazione per i lavoratori a progetto sia sufficiente?

Facciamo due conti: poiché il reddito medio di questi lavoratori è stato nel 2008 di circa 9000 euro, il 20% di questa cifra equivale a 1800 euro che, divisi per mesi, corrispondono ad una erogazione mensile media di 150 euro.

Bastano per vivere?.Trecentomila precari hanno già perso il lavoro lo scorso anno e cinquecentomila potrebbero perderlo nel corso del 2009, ai quali aggiungere le decine di migliaia di precari della pubblica amministrazione che verranno lasciati a casa a seguito delle decisioni di questo governo. Per questo le proposte del Partito democratico, che hanno già spinto il governo a rivedere la situazione anche se in modo insufficiente, sono di stretta attualità: un assegno mensile di disoccupazione per il lavoratori a progetto e a termine pari al 60% e non al 20% della retribuzione; la sospensione almeno per un anno del licenziamento dei precari della pubblica amministrazione, in attesa  di riforme degli ammortizzatori sociali più strutturali”.



L’ottimismo di Berlusconi è di maniera

berlusconiNon sono favorevole all’atteggiamento di Tremonti che fa il guardiano dei saldi di bilancio in questa situazione. E l’ottimismo di Berlusconi e’ di maniera, mi lascia indifferente”. Cosi’ Cesare Damiano, vice ministro ombra al Lavoro intervistato a Omnibus su La7.  

L’esponente del Pd ha identificato nel sostegno al reddito, negli ammortizzatori sociali e nel sostegno alle imprese, le tre direzioni da seguire per far fronte ad una situazione da lui definita “davvero grave”.


Crisi: l’ottimismo di Berlusconi si scontra con la realtà

crisiL’ottimismo a buon mercato del presidente del Consiglio, l’unico di questi tempi, si scontra con i dati della realtà.Il calo del 20% dei consumi nel periodo natalizio richiama ancora una volta la necessità di interventri strutturali che diano un migliore potere d’acquisto alle famiglie. Del resto i dati resi noti dalla Cgil sull’andamento dei salari dimostrano che le buste paga restano ferme al palo.Agire con tempestività e con risorse aggiuntive rispetto a quanto previsto dal governo. L’intervento non deve solo riguardare il potere d’acquisto ma anche gli ammortizzatori sociali, che devono garantire soprattutto le tipologie di lavoro flessibili o che non dispongono di tutele. Occorre anche coprire la fase di passaggio tra il 2008 e il 2009, con risorse per le casse integrazioni in deroga, al fine di non avere periodi scoperti a tutto svantaggio dei lavoratori, a causa del massiccio consumo delle risorse nel corso del 2008.


Non è tempo di presidenzialismo, ma di misure per milioni di famiglie

crisiNon è tempo di dibattiti sul presidenzialismo ma di incisive iniziative di governo per fronteggiare la crisi. Si dia seguito  alle promesse che vengono ripetutamente formulate o dal presidente del Consiglio o dai suoi ministri e che riguardano temi importanti, come le risorse per ammortizzatori sociali universali o le misure contro la crescente disoccupazione. Purtroppo il tempo ci dà ragione. Le stravaganze del ministro Sacconi sulla detassazione degli straordinari in tempo di crisi e sull’appoggio in Europa ai sostenitori della settimana lavorativa a 65 ore, si risolvono nel loro contrario: cioè nella proposta della settimana lavorativa di 4 giorni proposta da Berlusconi. Forse sarebbe il caso che presidente e ministro si parlassero prima e che il governo tutto si attrezzasse per affrontare rapidamente i problemi concreti di milioni di famiglie.


Berlusconi vuole gli ammortizzatori? Bene, lo dica a Tremonti

Fa piacere che Berlusconi dichiari che gli ammortizzatori sociali sono una priorita’ per il governo. Bisogna che convinca Tremonti a mettere risorse aggiuntive, sufficienti e strutturali, anziche’ fare interventi a rate.Le nuove risorse annunciate dal Premier sono la terza variazione all’alto dopo il primo modesto stanziamento di 450 milioni di euro per le casse integrazioni in deroga, addirittura 20 milioni in meno di quanto destinato dal governo Prodi nel 2007, in un momento di assenza di crisi. Il Partito democratico continuera’ ad esercitare la sua pressione affinche’ le risorse stanziate siano veramente adeguate a livello della crisi esistente.