Il via libera al Senato all’emendamento in tema di ricongiunzioni pensionistiche sana, anche se parzialmente, una grave ingiustizia sociale per i lavoratori che sono passati dal pubblico impiego all’Inps prima del luglio 2010. Viene ripristinata in questo caso la ricongiunzione gratuita dei contributi al fine di formare una sola pensione. Un altro passo avanti sulla strada della correzione delle iniquità del sistema pensionistico, di cui il Pd si è fatto interprete in questi anni. Infatti questo errore, che costringeva i lavoratori a pagare due volte i contributi, è stato compiuto nel 2010 al tempo del governo Berlusconi.
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Sabato 8 dicembre, vi segnaliamo in edicola:
Governo: irresponsabilità Pdl lascia allibiti
La totale irresponsabilità del PDL ci lascia tutti allibiti. In questo modo si rendono inutili i pesanti sacrifici fin qui sostenuti per uscire dalla crisi e si rischia di riconsegnare il Paese a quello stato di incertezza nel quale Berlusconi ci aveva lasciato lo scorso anno. Il centrodestra ci vuole rimandare in quel baratro dal quale eravamo usciti con grande fatica. Il leale impegno del Partito democratico, nei confronti del governo, non verrà a mancare data la difficile situazione economica e sociale del Paese che richiede alla politica il massimo senso di responsabilità.
Lavoro: Tremonti e Berlusconi dovrebbero dimettersi
Per quanto il mese di agosto sia poco indicativo, a causa delle ferie i dati dell’Istat che sono omogenei perche’ riferiti allo stesso mese dell’anno precedente, indicano un drastico calo di ordini e di fatturato. I timidi segnali di ripresa tanto enfatizzati dal Governo sono miseramente smentiti. In ogni caso l’occupazione e’ e sara’ in sofferenza per un lungo periodo di tempo. E’ ora che il Governo se ne renda conto. L’affermazione di Silvio Berlusconi che il posto fisso e’ un valore e’ puramente propagandistica e rappresenta una contraddizione palese rispetto alla linea di condotta adottata dal Governo. Se Tremonti e Berlusconi fossero coerenti con questa affermazione dovrebbero o dimettersi o dovrebbero far dimettere quei ministri come Sacconi, Brunetta e Gelmini che stanno praticando una politica di abbassamento delle tutele, di ampliamento delle forme di lavoro precario e di licenziamenti nella pubblica amministrazione e nella scuola.
I dati di Draghi non sono reali? Il Premier è un alieno
Abbiamo un alieno fra di noi, il presidente del Consiglio. Vive in un mondo tutto suo e non sopporta chi osa raccontare la realtà della vita quotidiana, che gli è notoriamente sconosciuta. L`ultima vittima illustre è il governatore della Banca d`Italia, Mario Draghi, che ha avuto la spudoratezza di raccontare l`Italia vera e l`esistenza di una crisi economica grave e di fronte a noi.
Berlusconi arriva persino a negare l`esistenza dei lavoratori precari e il fatto che, quando perdono il lavoro, non abbiano tutele adeguate. Cosa ne pensano gli oltre 300mila lavoratori a progetto e flessibili che hanno perso il lavoro già nel 2008, ai quali viene riconosciuto niente meno che il 20% della retribuzione come tutela sociale?
Si può vivere con un`indennità di disoccupazione che per questi lavorati significa mediamente 170 euro mensili? Purtroppo nel corso del 2009, come ha ricordato Mario Draghi, 1 milione e 600mila lavoratori precari potranno perdere il loro lavoro, cosa che accade quotidianamente e silenziosamente. Sarebbe il momento che il governo al di là degli attacchi irresponsabili, provvedesse a investire risorse adeguate.
Crisi. Precari? Berlusconi non sa di cosa parla
‘Non esiste cassa integrazione per i lavoratori a progetto. In quale paese vive Berlusconi? Le sue parole sono la dimostrazione della distanza che lo separa dal Paese reale e dai suoi problemi’.
‘Il presidente del Consiglio non puo’ non sapere queste cose.
Sarebbe bastato leggere le considerazioni del governatore Draghi per sapere che ‘si stima che 1,6 milioni di lavoratori dipendenti e parasubordinati non abbiano diritto ad alcun sostegno in caso di licenziamento’. E’ la dimostrazione della colpevole ignoranza di un presidente del Consiglio che non ha minimamente a cuore i problemi dei piu’ deboli e le condizioni in cui si trovano a vivere e lavorare milioni di persone’.
Berlusconi? Rilancio delle promesse
”Con l’intervento all’assemblea di Confindustria il presidente del consiglio e’ tornato a spandere ottimismo a buon mercato, l’unico investimento del governo per fronteggiare la crisi, le sue affermazioni stridono in modo evidente con l’analisi di Emma Marcegaglia che anche oggi, come fa da mesi, e’ tornata a chiedere al governo interventi concreti. Il presidente di Confindustria, pur sforzandosi di apprezzare l’impegno del governo a favore delle opere strategiche e di quelle immediatamente realizzabili, ha dovuto ammettere che, ‘nonostante gli annunci’, dagli stessi documenti ufficiali del governo non risulta alcun aumento degli investimenti pubblici nel 2009. E, a proposito del cammino interrotto delle liberalizzazioni, ha affermato che per gli enti pubblici locali il governo ha addirittura ridotto il grado di concorrenza raggiunto in passato. Insomma , Berlusconi prosegue nel rilancio, delle promesse.






