Bari, Damiano: Mi auguro che il sindacato ritrovi la strada dell’unità

(ANSA) – BARI, 27 APR – ”Giuseppe Di Vittorio fu non solo il primo segretario generale della Cgil, dopo la seconda guerra mondiale fu anche l’ideatore del Piano del lavoro, quindi una persona che e’ stata capace di indicare al mondo del lavoro il compito della ricostruzione, l’identificazione del lavoro come valore, come dignita”’. Lo ha ricordato Cesare Damiano (Pd), intervenendo a Bari in un incontro organizzato dalla Cgil per sottolineare l’attualita’ oggi della figura di Di Vittorio.

”Di Vittorio – ha ricordato l’esponente della commissione Lavoro della Camera – seppe trarre insegnamento dalle sconfitte degli anni ’50, della Cgil, della Fiom, quando propose, di accettare l’idea di una contrattazione maggiormente decentrata, articolata, legata alle nuove condizioni di lavoro che si imponevano nelle fabbriche”. E poi – ha aggiunto – ”fu l’uomo della unita’ sindacale”. ”Oggi l’unita’ sindacale – ha aggiunto – e’ in crisi, il sindacato e’ sicuramente diviso su un punto importante, strategico, come il modello contrattuale”.

”Naturalmente – ha detto – mi auguro che il sindacato sappia ritrovare la strada unitaria”.”In Italia – ha continuato – abbiamo un sindacato confederale, capace di mettere insieme una visione generale, quella delle riforme, con la visione particolare della condizione del luogo del lavoro. La mia domanda e’: puo’ esistere nel futuro un sindacato confederale se manca una traccia minima di unita’ fra le confederazioni? Che e’ poi la capacita’ di tenere insieme chi e’ occupato, chi e’ disoccupato, in un mercato del lavoro purtroppo diviso in due parti, tra coloro che possono godere di una qualche tutela sociale, anche nei momenti drammatici, e chi, come le giovani generazioni, non ha protezioni”.


Sicurezza. Damiano-Boccuzzi: “No al depotenziamento”

“Il ministro Sacconi dovrebbe sapere che le sanzioni, tanto osteggiate da Confindustria e dall’attuale governo, sono addirittura inferiori a quelle contenute nella delega originaria. Non si capisce quindi tanto accanimento contro sanzioni assolutamente equilibrate e non vessatorie verso l’impresa”, affermano Cesare Damiano, responsabile Lavoro del Pd e il deputato democratico Antonio Boccuzzi, in una nota congiunta.

”Quello che preoccupa, al di la’ del tema pur rilevante delle sanzioni – aggiungono – e la complessiva riscrittura del testo, che va nella direzione di un suo depotenziamento. Ci sono quindi meno tutele per i lavoratori. L’ultima retromarcia di Sacconi circa la riduzione di responsabilita’ a carico del datore di lavoro con una conseguente promessa di riscrittura del testo, sono la conseguenza della nostra ripetuta e precisa azione di denuncia. Ora attendiamo fatti concreti”.(ANSA).



Damiano, Letta, Treu: Sullo sciopero no all’unilateralismo, si al confronto

partito-democratico3(ANSA) – ROMA, 26 FEB -”La materia dello sciopero e’ troppo rilevante, sul piano costituzionale e politico, per essere affrontata con iniziative unilaterali del Governo, tanto piu’ con lo strumento della legge delega, gia’ largamente abusato dall’esecutivo”. Lo affermano gli esponenti del Pd Enrico Letta, Cesare Damiano e Tiziano Treu.

”Condividiamo l’esigenza che l’esercizio dello sciopero sia reso compatibile con la tutela dei cittadini e che si possano trovare regole per migliorare questa tutela, specie nel settore dei trasporti dove la regolamentazione attuale non ha impedito gravi disagi ai cittadini soprattutto per iniziative conflittuali di organizzazioni poco o niente rappresentative.

La definizione di queste regole deve essere oggetto di una ricerca comune con le parti sociali che possa essere base di una soluzione legislativa”.

”Riteniamo quindi urgente che il Governo predisponga un tavolo di confronto con tutte le parti interessate per valutare gli interventi piu’ adatti in materia: strumenti negoziali di prevenzione dei conflitti, procedure di proclamazione che verifichino l’effettiva volonta’ dei sindacati e dei lavoratori in ordine al conflitto, anche con ricorso al referendum, forme alternative di conflitto, come lo sciopero virtuale, non lesive dei diritti dei cittadini”. (ANSA).


Lavoro: Damiano e Nerozzi su tutele e sicurezza vittoria importante

aula-montecitorio“Nel Milleproroghe – affermano in una nota Cesare Damiano , vice ministro del Lavoro del governo ombra del Pd, e il senatore Paolo Nerozzi – il governo ha fatto saltare i due emendamenti della Lega precedentemente accolti che avrebbero abolito la possibilità di eleggere i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza nelle aziende al di sotto dei 16 dipendenti. E’ un primo importante risultato dell’opposizione, ma la nostra iniziativa deve continuare per garantire la piena e totale applicazione del Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.


Risoluzione del Pd sul Libro Verde

aula-montecitorioIl Partito Democratico ha presentato nelle commissioni di Camera e Senato una risoluzione sul Libro Verde del Ministro Sacconi sul nuovo modello sociale che impegna il Governo, fra le altre cose a prevedere una reale forma di sostegno ai salari, alle pensioni ed ai redditi medi e bassi, capace di aiutare le famiglie nell’attuale grave situazione congiunturale;

a sostenere un programma di welfare di carattere attivo ed universale, di promozione delle opportunità di lavoro e delle capacità delle persone. Infatti la riduzione delle risorse al sistema universale di tutele nella fase di difficoltà economica aggrava le difficoltà delle famiglie;

a prevedere una precisa politica di contrasto alla precarietà del lavoro al fine di dare certezza occupazionale ai circa quattro milioni di lavoratori che al momento ne risultano sprovvisti attraverso un profondo processo di revisione dell’attuale sistema di “incentivazione” della precarizzazione del lavoro, prevedendo meccanismi premiali per le stabilizzazioni ed un sistema di tutele ed oneri che rendano il lavoro precario meno conveniente rispetto al lavoro a tempo determinato;

a prevedere, dando rapida attuazione alle deleghe in materia di ammortizzatori, l’estensione degli ammortizzatori sociali in senso universalistico, prescindendo dalle tipologie contrattuali, dalle dimensioni dell’impresa e dai settori di appartenenza, includendovi così le categorie di lavoratori attualmente esclusi dalle forme di tutela sociale ;

a dare rapida esecuzione alle deleghe in materia lavori usuranti, così come previsto dalla legge di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007.

Il testo completo della risoluzione di minoranza presentata dal gruppo del Partito Democratico nelle Commissioni XI e XII di Camera e Senato è scaricabile nella sezione del blog “In Parlamento”.


Damiano e Vico intervengono sul blocco delle certificazioni amianto

amiantoGiovedì 14 gennaio, l’on. Cesare Damiano e l’on. Ludovico Vico , già Ministro del Lavoro, hanno incontrato il Presidente Nazionale dell’Inail, on. dott. Marco Fabio Sartori per  chiedere informazioni in ordine al “blocco del rilascio delle certificazioni per gli esposti amianto” giusto quanto previsto dalla legge 247/2007 ed al relativo Programma informatico autorizzativo.

Gli onorevoli Damiano e Vico hanno altresì rappresentato la situazione di incertezza che è venuta a determinarsi tra i Lavoratori aventi diritto e tra i loro sindacati, soprattutto  la preoccupazione che i lavoratori in oggetto- per effetto della certificazione amianto- potrebbero utilmente essere posti in pensione  riducendo il numero dei lavoratori ILVA interessati ai provvedimenti di Cassa Integrazione che riguarderà circa 4000 siderurgici di Taranto.

Hanno perciò richiesto di rendere possibile, nelle more dell’avvio del Sistema Informatico, di consentire alla sede provinciale dell’Istituto la continuità delle procedure per il rilascio delle certificazioni.

Il Presidente Sartori, conoscendo la questione in oggetto e la situazione di Taranto, dal canto suo si è riservato di verificare con il Direttore Generale la possibilità di assumere le iniziative più adeguate e pertanto di fornire una risposta precisa  entro sette giorni.

Gli onorevoli Damiano e Vico hanno ringraziato il Presidente per la sua cordialità e per la sollecitudine dello stesso incontro.

 

 

Onorevoli Cesare Damiano e Ludovico Vico