Lavoro: riforme Fornero vanno profondamente corrette

lavoroLe riforme del ministro Fornero sulle pensioni e sul mercato del lavoro vanno profondamente corrette. Per quanto riguarda quest’ultima, non concordo assolutamente con Renato Brunetta quando dice di volerla cancellare per tornare alla legge Biagi: come dire dalla padella nella brace. Le proposte di Biagi, che avevano l’obiettivo di aumentare l’occupazione giovanile, si sono trasformate, per colpa della distorta traduzione legislativa fatta dal centro destra, in un aumento esagerato della precarietà e in un abbassamento della qualità del lavoro. Ormai anche l’Europa critica l’Italia per questo eccesso e non è spiegabile come nella nostra legislazione si sia arrivati ad una sorta di supermercato del lavoro, con una quantità indescrivibile di forme d’occupazione a termine che non servono alle imprese e penalizzano i lavoratori. Se vogliamo la buona flessibilità occorre selezionare le forme d’ingresso nel mercato del lavoro e soprattutto fare in modo che l’apprendistato diventi la modalità prevalente. Da questa buona flessibilità si deve passare alla stabilizzazione dopo un congruo periodo di prova attraverso incentivi mirati all’impresa come il credito d’imposta o la diminuzione strutturale del costo del lavoro. L’idea, già praticata al tempo del governo Prodi, del lavoro a tempo indeterminato che deve costare meno del lavoro flessibile, è più che mai attuale.


IL VOUCHER PER LA VENDEMMIA E’ STATO RESO OPERATIVO CON IL GOVERNO PRODI

La normativa che introduce i voucher per pagare il lavoro occasionale per la vendemmia di pensionati e studenti, e’ stata resa operativa dal governo Prodi, con il concorso determinante dell’Inps. Le norme che entreranno in vigore domani traggono origine dalla legge Biagi e sono rimaste inerti per tutto il precedente quinquennio berlusconiano. La norma ricalca in modo preciso il decreto del ministro del Lavoro emanato il 12 marzo del 2008 con la previsione di un tetto di utilizzo per ciascuna impresa di 10.000 euro e con l’erogazione attraverso l’Inps di buoni del valore di 10 euro orari comprensivi dei contributi di previdenza e di assistenza. Naturalmente si tratta di una erogazione esentasse che puo’ aiutare pensionati e studenti cui e’ destinata. Nel protocollo del 2007 sulla previdenza, che ha disposto la sperimentazione a partire dalla vendemmia 2008, si prevede anche la possibilita’ di estendere tale misura ai lavori domestici. Sono colpito dallo ”stile” del governo, che ha cancellato in modo parossistico quello che di buono ha realizzato il governo Prodi, attribuendosi tutti i risultati. Anche questo serve per costruire bilanci di governo positivi, anche se costruiti su pochi fatti e molti annunci.