Crisi: la cassa integrazione conferma l’emergenza auto

auto_4oLa classifica delle province maggiormente interessate alla cassa integrazione vede al primo posto come valore assoluto di ore Torino e Frosinone in rapporto al numero dei lavoratori. Due province legate in particolar modo al ciclo della produzione automobilistica.
Questo dato sottolinea l’urgenza di una politica industriale a sostegno dei settori strategici, a partire da quello dell’automobile e di incentivi per la piccola impresa.
E’ chiaro che  la manovra fin qui varata dal governo e’ del tutto insufficiente e non tempestiva. Mi associo alla richiesta dell’arcivescovo di Torino, Severino Poletto che, avendo a cuore i lavoratori, chiede sostegno al settore automobilistico.


Caro Sacconi, sulla sicurezza sul lavoro non smantellare gli strumenti. Usali.

sicurezza20luoghi20lavoroIl ministro Sacconi riconferma, con un messaggio, l’impegno del governo per la sicurezza sul lavoro. Noi a Torino eravamo presenti e abbiamo ancora una volta raccolto, nel ricordo, il dolore dei familiari delle vittime, e l’esigenza di un impegno ad attuare le leggi esistenti. Non vorremmo che la ricorrente distinzione operata dal ministro tra ‘adempimenti formali’ e ‘approccio per obiettivi’ nascondesse in realta’ l’intenzione di modificare in modo sostanziale il testo unico sulla sicurezza, anziche’ provvedere ad una sua puntuale e progressiva applicazione’.del resto la lotta al lavoro nero, alla precarieta’ e il varo della legge 81, voluti dal precedente governo, hanno consentito oggettivamente di raggiungere primi importanti risultati. Nella tragedia quotidiana rappresentata dai morti sul lavoro va ricordato che il calo tra il 2006 e il 2007 di infortuni mortali passati da 1341 a 1207, e’ la testimonianza che le buone leggi possono produrre risultati anche se insufficienti. La lotta contro il lavoro nero e’ essenziale, l’emersione tra il 2006 e il 2007, soltanto nel settore dell’edilizia, di almeno 200mila lavoratori, secondo i dati dell’Inail, e’ stato sicuramente un contributo per affrontare il problema.Ci auguriamo  che il governo applichi quanto gia’ previsto dal testo unico: il coordinamento dei controlli, la destinazione di 50 milioni di euro gia’ stanziati per la formazione dei lavoratori, il fondo a favore dei familiari delle vittime, che ha trovato anche grazie alla nostra pressione una prima definizione, e l’attivazione delle convenzioni con scuole ed universita’ per l’insegnamento di questi temi ai giovani.I contenuti le regole e le risorse ci sono, il governo passi all’azione  senza rallentare l’applicazione o smantellare parte dei contenuti. Questo vale anche per il decreto sui lavori usuranti.


In onda per ricordare

rainews24Seguite lo speciale su RaiNews 24 sull’anniversario della tragedia della ThyssenKrupp di Torino (6 dicembre 2007 – 6 dicembre 2008).

Nel pomeriggio andrà in onda l’intervista che ho rilasciato.


Torino, 6 dicembre

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(ANSA) – TORINO, 6 DIC – Con una messa celebrata nella cappella del Cimitero Monumentale, e’ iniziata oggi a Torino la lunga giornata del dolore e del ricordo in memoria delle sette vittime del rogo nello stabilimento ThyssenKrupp di Torino avvenuto il 6 dicembre del 2007. ”Il loro sacrificio non e’ andato perso” ha sottolineato don Corrado Bettiga, il cappellano del cimitero torinese.Alla messa erano presenti i familiari di Antonio Schiavone, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rocco Marzo, Antonio Santino, Rosario Rodino’ e Giuseppe Demasi che hanno perso la vita sulla linea 5. Presente anche Antonio Boccuzzi, oggi deputato del Pd, che quella notte si salvo’. Hanno cercato di dare loro conforto la presidente della Regione Mercedes Bresso, il presidente della Provincia, Antonio Saitta, il sindaco Sergio Chiamparino e il prefetto Paolo Padoin, ma accanto a loro c’erano anche Piero Fassino, il segretario regionale del Pd Gianfranco Morgando, la segretaria generale del sindacato Ugl Renata Polverini e l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano.Oltre ai gonfaloni degli Enti locali, c’erano anche quelli delle societa’ di calcio del Torino e della Juventus che era rappresentata dal suo presidente Giovanni Cobolli Gigli.Successivamente, nei pressi delle tombe di cinque delle sette vittime e’ stata scoperta una lapide della Citta’ di Torino a ricordo degli operai morti in quella drammatica notte.