Le posizioni pregiudiziali di Grillo non si conciliano con le sue dichiarazioni di attenzione ai contenuti. Come Partito democratico noi vogliamo invece rimanere a contatto con i problemi reali e non cadere nel semplice tatticismo politico: la situazione economica e sociale, infatti, entra in una fase di nuova e grande instabilità che va governata. Le nostre proposte si misureranno con i bisogni e le emergenze del paese. Tra le priorità esiste quella della disoccupazione giovanile: vogliamo sapere chi non condivide l’idea di abbassare alle imprese il costo del lavoro per favorire nuove assunzioni. Un secondo tema è quello che riguarda le centinaia di migliaia di persone rimaste senza reddito: non si tratta soltanto di coloro che sono stati penalizzati dalla riforma delle pensioni voluta da Monti ma anche di quei lavoratori che nei prossimi mesi non avranno più tutele sociali e di quei piccoli commercianti, artigiani e imprenditori costretti a chiudere le loro attività. Tutelare queste persone dovrebbe essere per tutti un imperativo.
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Crisi: correggere riforme Monti nel segno dell’equità
Il prossimo governo di centrosinistra dovrà intervenire in primo luogo sulla condizione dei pensionati e sull’occupazione. Si tratta di vere emergenze per il paese che debbono trovare risposta immediata. Sul tema delle pensioni, oltre a risolvere il tema dei cosiddetti esodati, va rimosso, già a partire da quest’anno, il blocco delle indicizzazioni introdotto con la riforma Fornero e va attuata una politica di welfare per dare agli anziani una vita dignitosa. Sul terreno dell’occupazione, oltre ad un piano straordinario per i giovani, va garantita una totale copertura per il 2013 della cassa integrazione in deroga e vanno ripristinate le risorse per incentivare l’assunzione di lavoratori in mobilità. Queste stesse richieste sono state avanzate da Cgil, Cisl e Uil per correggere gli errori delle riforme dell’esecutivo Monti. Il nuovo governo di centrosinistra dovrà dare al paese un segno di discontinuità sulle politiche economiche, accantonando la scelta del solo rigore e potenziando la destinazione di risorse per la crescita e l’equità sociale.
Governo: 2012 si conclude con record di Cassa Integrazione
Il 2012 sta per concludersi e ci porta 1 miliardo e 100 milioni di ore autorizzate di cassa integrazione. Per questo è fondamentale un programma di governo che assuma la centralità dell’occupazione, dello Stato sociale e della crescita del paese. Per raggiungere questi obiettivi occorre un cambio di passo rispetto al governo Monti ed una correzione delle riforme della previdenza e del mercato del lavoro e l’assunzione di chiari obiettivi di politica industriale a sostegno dei settori strategici dell’economia. L’agenda Bersani va in questa direzione e diventa un essenziale punto di riferimento per la costruzione di un programma di governo del centro sinistra che guardi all’Europa
Ballarò 29 aprile 2008
Ballarò del 29 aprile 2008. Ospite Cesare Damiano.
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Mentre si insediano le nuove Camere, il Popolo delle libertà conquista anche Roma. Il centrodestra non poteva aspettarsi di più. E il centrosinistra? La nuova situazione politica e le prospettive di governo





