Il presidente francese, Sarkozy, e il cancelliere tedesco, Merkel, hanno assunto una posizione condivisibile sul tema del patto di stabilità. Di fronte ad una situazione di crisi eccezionale bisogna prevedere misure eccezionali. Noi lo andiamo ripetendo da un po’ di tempo a questa parte e ci auguriamo che in Europa si formi un ampio schieramento a sostegno di questa tesi”. Un atteggiamento di difesa dogmatica dei parametri di Maastricht, come sta facendo il ministro Tremonti, non è adatto ad affrontare la situazione. Non si tratta di ignorare l’enorme peso del debito che grava sul sistema economico italiano, ma, nonostante questo, è necessario prevedere una crescita temporanea e misurata del deficit in rapporto al prodotto interno lordo, al fine di reperire risorse da destinare alla crescita del potere d’acquisto delle famiglie, agli ammortizzare sociali e per il sostegno del sistema delle imprese. Se questa operazione non verrà realizzata, le risorse per un intervento straordinario che il governo periodicamente annuncia, non sarebbero nient’altro che l’utilizzo di fondi già esistenti che non avrebbero l’impatto necessario. Non basta, anche se socialmente condivisibile, intervenire sulle fasce di povertà e su una platea ristretta di cittadini come pare proporre l’esecutivo, ma occorre migliorare la capacità di consumo dei redditi medio-bassi e prevedere ammortizzatori sociali anche per chi ha un lavoro precario. Tutto questo ha un costo che va finanziato. Altrimenti si tratta di annunci e promesse che non potranno essere mantenuti.
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Troppo poco dal governo, meno di un caffè al giorno
In questi tempi di crisi avere qualche soldo in più in busta paga fa certamente comodo, però quello che propone il governo per i pubblici dipendenti è troppo poco rispetto ai problemi reali delle famiglie: cosi’ l’esponente dl Pd Cesare Damiano commenta la proposta del ministro Renato Brunetta di dare agli statali, con la tredicesima, un’una tantum di 165 euro.
‘Ricordo con quanta derisione il centrodestra stigmatizzò l’aumento di quattrocento euro per l’incremento della quattordicesima dei pensionati con assegno fino a 700 euro mensili, voluto dal governo Prodi. Si disse beffardamente: ‘un caffè al giorno’. Oggi potremmo dire – sottolinea Damiano – che dal caffè si passa al ‘cucchiaino di zucchero’.
Infatti, adesso, per i dipendenti pubblici il governo propone una ‘una tantum’ di 165 euro lordi sulla tredicesima come indennità di vacanza contrattuale. Quindi possiamo dire che è poco, molto poco di fronte alla portata della crisi’.
‘La nostra richiesta come Pd in questa situazione di crisi eccezionale, al fine di tutelare i cittadini e ridare fiato all’economia, si muove invece – conclude l’ex ministro del Lavoro – su due punti essenziali: detassare la tredicesima per ottenere un miglioramento salariale di circa 600 euro’ e ‘investire importanti risorse per ammortizzatori sociali che siano in grado di tutelare anche le piccole imprese e i lavoratori atipici’.(ANSA).





