Pensioni: dal governo solo fughe in avanti

pensioni1Dal governo continue fughe in avanti. Piuttosto che parlare nuovamente di riforma delle pensioni l’esecutivo farebbe bene ad applicare le riforme del governo Prodi.Sui coefficienti di trasformazione basta dare attuazione al protocollo del 2007, che prevede che il nuovo calcolo decorra dal primo gennaio del 2010. Il governo, che dichiara di voler accelerare, e’ in realta’ inadempiente perche’ non ha convocato entro il 31 dicembre scorso la commissione composta da esperti nominati dal governo e dalle parti sociali per affrontare il tema.Va ricordato che il governo Prodi ha ereditato una riforma incompiuta, che doveva essere applicata nel 2005, e ha provveduto con le parti sociali, non solo a rivedere i coefficienti, ma anche a cambiare la precedente cadenza decennale in un nuovo calcolo triennale. A seguito di questa riforma le stime della Ragioneria generale gia’ incorporano i nuovi coefficienti. Quindi basta a dare attuazione alla norma. La seconda inadempienza riguarda poi i lavori usuranti: ci aspettiamo, quindi, una applicazione della delega entro il mese di marzo.


Un punto di Pil per rilanciare l’economia

soldi-250-2Le nostre osservazioni critiche riguardano in primo luogo la complessita’ della procedura. Sarebbe stato meglio agire direttamente sulla parte fiscale con la revisione delle aliquote per i redditi medio-bassi o con le detrazioni. Inoltre va osservato che questi bonus verranno erogati soltanto una tantum e su richiesta del lavoratore. Non vorremmo che questo ‘slalom burocratico’, a carico delle imprese, producesse gli stessi effetti della social card: un milione 300 mila fruitori previsti dal governo, 300 mila card attivate, con molte domande respinte e la necessita’ di prorogare la durata della misura. Speriamo che per il bonus famiglia, promesso a otto milioni di persone, non succeda la stessa cosa. Il governo fa molta propaganda ma spende poco. Il Partito democratico e’ disponibile e interessato a concertare una manovra straordinaria che preveda benefici strutturali per il reddito e per ammortizzatori sociali universali, impegnando un punto percentuale di Pil pari a 15 miliardi di euro.


Una carovana per il lavoro sicuro

L’On. Antonio Montagnino, ex sottosegretario al Ministero del Lavoro, aderisce all’iniziativa, “Una carovana per il lavoro sicuro”, che ho promosso insieme ad articolo 21.

“Nonostante i dati positivi INAIL riferiti al 2007, che registrano una diminuzione degli infortuni sul lavoro e soprattutto delle morti bianche, la strage non si ferma. Questo richiede sempre maggiore fermezza da parte delle istituzioni, senso di responsabilità da parte delle aziende e una grande attenzione da parte del mondo della comunicazione e dell’informazione.”  Continua a leggere