Bisogna detassare la tredicesima e tutelare i precari

lavoro-precarioSe Berlusconi e Sacconi pensano, giustamente, che in una situazione di crisi debbano essere incentivati i consumi, non debbono fare altro che applicare le ricette suggerite da mesi dal Pd: potenziare il potere d’acquisto delle famiglie tramite un’immediata e radicale  diminuzione della pressione fiscale su retribuzioni e pensioni.

La tredicesima di fine anno e’ l’occasione migliore che abbiamo a disposizione: capita al momento giusto e, se si detassa, il governo dimostra di agire con la rapidita’ necessaria.

Immediatamente i lavoratori precari che sono i primi a subire l’impatto della crisi. In modo silenzioso e quotidiano decine di migliaia di persone con contratti a termine, interinale, a progetto o coordinato continuativo vengono lasciate a casa, anche a causa delle scelte sbagliate di questo governo. Vanno varate immediatamente misure per la loro tutela attraverso ammortizzatori sociali universali,in grado di proteggere chi ha un lavoro stabile o precario, chi e’ nella grande o nella piccola impresa.


ISTAT:PREOCCUPANTE IL DATO SU OCCUPAZIONE

I dati dell’Istat evidenziano, purtroppo, un andamento negativo dell’occupazione nel mese di giugno. E’ preoccupante il calo registrato nell’industria e il rallentamento di crescita nei servizi. Le grandi imprese, quelle sopra i 500 dipendenti, tornano a registrare anch’esse un decremento occupazionale, dopo un periodo di crescita che aveva interrotto una tendenza negativa che perdurava dall’inizio degli anni ’80. Questi dati sull’occupazione si collegano a quelli relativi all’aumento della Cassa integrazione, sia ordinaria che straordinaria, nel primo semestre del 2008 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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GIUSTIZIA: SAREBBE MEGLIO CHE BERLUSCONI PENSASSE ALLE QUESTIONI SOCIALI

Silvio Berlusconi si dichiara deluso da Walter Veltroni e dal Pd eperche’ spera, in questo modo, di far passare in secondo piano la sua autentica ossessione per i temi della giustizia. Del resto, la lingua batte dove il dente duole. Sarebbe meglio che negli annunci di autunno il premier si preoccupasse maggiormente delle questioni sociali, che interessano milioni di famiglie, e non dei suoi problemi personali. Viceversa, noi porteremo la nostra piattaforma sociale al confronto del Paese e ci batteremo nel prossimo autunno innanzitutto per migliorare il potere d’acquisto delle retribuzioni e delle pensioni, vera priorita’ per l’Italia’.