L’incontro tra governo, regioni e sindacati sul tema degli ammortizzatori sociali in deroga non ha ancora risolto definitivamente il problema. Anche se sono stati sbloccati altri 260 milioni di euro per il 2013, da ripartire tra le regioni, e anche se l’Inps ha fornito assicurazioni circa la copertura di tutte le domande presentate dai lavoratori nel 2012, mancano ancora all’appello molte risorse. E’ uno stillicidio esasperante che deve trovare una sua conclusione, visto l’aggravarsi della situazione occupazionale e dell’emergenza sociale. Secondo le stime di regioni e sindacati mancano, per il 2013, almeno 900 milioni di euro perché l’attuale disponibilità di risorse potrebbe coprire il fabbisogno solo fino al mese di luglio. Questa situazione sottolinea l’esigenza che si formi rapidamente un governo in grado di affrontare le drammatiche emergenze sociali: non è tollerabile che centinaia di migliaia di persone, a causa dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali, rimangano senza reddito. L’Italia si deve dotare, come gli altri paesi europei, di tutele universali visto che, con l’ultima riforma, è aumentata bruscamente l’età pensionabile. Un errore che va corretto.
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Lavoro: bene firma accordi per ammortizzatori in deroga per il 2013
La firma del ministro Fornero ai primi 13 accordi sugli ammortizzatori sociali in deroga per il 2013 è il risultato dell’incontro di ieri tra rappresentati delle Regioni e ministero del Lavoro, e anche delle sollecitazioni esercitate dai sindacati e da parte del Pd. È chiaro però a tutti che il problema non è completamente risolto: la cassa integrazione in deroga per il 2012 è coperta soltanto per 200milioni di euro sui 380 previsti, mentre per il 2013 sappiamo già che le risorse stanziate non basteranno. Ci auguriamo che l’esecutivo compia ulteriori passi, ma in ogni caso il prossimo governo dovrà farsi carico di questo problema e delle implicazioni sociali e occupazionali che esso comporta.
Lavoro: passo avanti su Cig ma tema ammortizzatori sociali è aperto
L’incontro di oggi tra le Regioni e il ministro Fornero sul tema della cassa integrazione in deroga ha consentito di fare un passo avanti, anche se non risolutivo. I sindacati e le Regioni, insieme al Partito democratico, hanno chiesto da tempo e con insistenza al governo di provvedere allo stanziamento delle risorse necessarie a coprire i fabbisogni della cassa integrazione in deroga per il 2012 e a iniziare l’erogazione dei pagamenti del 2013. Le necessità per l’anno 2012 sono state stimate complessivamente in 380 milioni di euro. Il ministero del Lavoro ha dato una disponibilità per 200 milioni. Con queste risorse si può sbloccare la situazione facendo diminuire la giustificata tensione sociale che si è determinata ma non si risolve il problema. E’ un passo avanti se si considera che si cominceranno anche a pagare le casse integrazioni in deroga del 2013. Il tema della copertura finanziaria degli ammortizzatori sociali, stante il prolungarsi della crisi, è tutto aperto e davanti ai nostri occhi. Sarà compito del nuovo governo affrontarlo come una delle priorità se si vuole davvero imboccare la strada dell’equità sociale e della crescita del paese e non soltanto quella del rigore fine a se stesso.
Lavoro: sugli ammortizzatori sociali i conti del governo non tornano
Sugli ammortizzatori sociali i conti del governo secondo noi non tornano. Infatti, verrà rifinanzierà la Cassa integrazione in deroga, e questo è un fatto positivo frutto della pressione esercitata dalle Regioni e dal Partito democratico, ma le cifre indicate dal ministro Fornero non sono sufficienti a garantire il fabbisogno per il 2013. I due emendamenti presentati dal governo alla Legge di Stabilità stanziano per il prossimo anno 1 miliardo di euro ma il fabbisogno previsto sarà del doppio. Vogliamo sottolineare il fatto che la Cassa integrazione (ordinaria, straordinaria ed in deroga) autorizzata dall’Inps fino al mese di novembre supera già il miliardo di ore e, secondo le nostre proiezioni, si avvicinerà ad un miliardo e 100 milione di ore alla fine dell’anno. Il massimo raggiunto in questi anni di crisi fu nel 2010, quando si totalizzò un consuntivo di 1 miliardo e 200 milioni di ore autorizzate. Inoltre, nel 2012 la cassa integrazione in deroga rappresenta oltre il 33 % del totale, tre punti al di sopra del 2010, l’annus horribilis della crisi. Infine, il ministro Fornero non ha dato nessuna risposta relativa alla proroga della norma concernente l’aumento del trattamento di integrazione salariale dei contratti di solidarietà. Si tratta di una mancanza grave perché tutti sanno che, se vogliamo evitare che si aggiungano nuovi disoccupati e persone senza reddito, occorrerà nei prossimi mesi avere sufficienti risorse per gli ammortizzatori sociali e per incentivare i contratti di solidarietà stipulati nelle aziende.





