Infortuni, il governo ha già modificato il TU sulla sicurezza

sicurezza20luoghi20lavoroIl governo, all’indomani del suo insediamento, e’ intervenuto sul T.U. sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, con il rimando di normative in scadenza o con la cancellazione di norme come l’obbligo dell’esibizione del tesserino nei cantieri o quella della sospensione dell’attivita’ di fronte alla reiterata violazione degli orari di lavoro. Il governo spostando la decorrenza dei termini o modificando la normativa, ha gia’ introdotto dei cambiamenti. Ora, a quanto si apprende, dovrebbe intervenire sulle sanzioni e sull’arresto, previsto per la mancata presentazione del documento di rischio in aziende ad alto tasso di pericolosita’, come nelle fabbriche di esplosivi, o quando non si ottempera alla sospensione dell’attivista prevista dalla legge. Si tratta di quindi di casi gravissimi.

Tutto questo va al di la’ di un cambiamento del Testo Unico, ma si tratta di cambiamenti sostanziali. Mi riservo di vedere il T.U. del governo prima di dare un giudizio definitivo ma se queste cose verranno confermate, siamo di fronte all’ennesimo fatto negativo.


Incidenti sul lavoro: ennesima giornata nera. Il governo non modifichi il testo unico sulla sicurezza

funerali3genL’ennesima giornata nera per il lavoro. In un tragico incidente a Torino un operaio è morto sotto le macerie e un altro è ricoverato in ospedale. Il Partito Democratico esprime il suo cordoglio ai familiari della vittima e augura una pronta guarigione al lavoratore ferito. Purtroppo la catena degli infortuni non si interrompe e dimostra che su questo argomento la guardia non va assolutamente mai abbassata. Per questo sarebbe estremamente preoccupante se il governo decidesse di apportare modifiche sostanziali al testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro prima ancora di averlo applicato. Il Partito Democratico si batterà affinché anche in questo momento di crisi vinca la scelta della qualità, della valorizzazione della risorsa umana, della sicurezza e dell’integrità psico-fisica dei lavoratori.

 


Sicurezza sul lavoro: le correzioni si, gli stravolgimenti no.

sicurezza20luoghi20lavoroAspettiamo di vedere la versione definitiva del decreto correttivo del testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che verra’ presentato dal governo per dare un giudizio circostanziato. Le scelte compiute dall’Esecutivo in questi mesi su questa materia non ci lasciano per niente tranquilli.Nessuno si oppone a correzioni la’ dove il testo presenta inesattezze o necessita’ di chiarimenti, ma sarebbe inaccettabile uno stravolgimento dell’impianto normativo.


La guardia  non va abbassata perche’, nonostante i risultati conseguiti grazie alla lotta contro il lavoro nero, voluta dal governo Prodi e alla nuova sensibilizzazione che si e’ prodotta, anche con il testo unico, la battaglia contro gli infortuni e per l’integrita’ psicofisica dei lavoratori non e’ ancora vinta.


Il governo vuole stravolgere il Testo Unico sulla sicurezza

sicurezza20luoghi20lavoroDIRE) Bologna, 16 mar. – Il governo Berlusconi sta mettendo in atto “un disegno organico per scardinare il Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con gravi rischi per la tutela

dei lavoratori”. A lanciare l’allarme e’ l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, capogruppo per il Pd nella Commissione Lavoro alla Camera e “padre” del decreto legislativo 81 del 2008 che fu

approvato dal governo Prodi, ormai in scadenza, anche sull’onda della tragedia della ThyssenKrupp. Oggi all’Universita’ di Bologna e’ stato fatto il punto sulla normativa, in un convegno

organizzato dalla Facolta’ di Ingegneria, proprio alla vigilia di una riunione chiave del Governo: “Venerdi’ prossimo dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri il decreto correttivo al  Testo Unico”, ha infatti ricordato Michele Tiraboschi, docente di Diritto del lavoro all’Ateneo di Modena e Reggio Emilia nonche’ direttore del Centro Studi intitolato a Marco Biagi.

 

Si profilano dunque “correzioni” al decreto legislativo che proprio non vanno giu’ a Damiano: “Il Testo Unico, come tutte le leggi, e’ perfettibile- ha osservato- ma sarebbe preferibile farlo in fase di applicazione per correggere eventuali distorsioni in corso d’opera”. Pero’ “un conto e’ migliorare e

semplificare un testo, o correggerlo se ci sono errori formali di scrittura, altro e’ scardinare un impianto normativo e depotenziarlo con continui rinvii e la mancata adozione” dei decreti attuativi, tanto che il Testo Unico sulla sicurezza del lavoro e’ finito anche nel “decreto milleproroghe” che ne ha, appunto, prorogato l’emanazione. E i provvedimenti che si attendono dal Governo Berlusconi, ha sottolineato l’ex ministro, “non sono interventi superficiali”, ma “un vero e proprio stravolgimento del testo”.


Il Governo smantella il testo unico sulla sicurezza

sicurezza20luoghi20lavoroIl governo ha compiuto un ulteriore atto gravissimo contro la sicurezza e la salute dei lavoratori. La prima commissione parlamentare Affari costituzionali del Senato ha approvato alcuni emendamenti nel Mille proroghe al testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che eliminano di fatto la possibilità di inserire i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza nelle aziende al di sotto dei 16 dipendenti.Infatti, sono stati approvati due emendamenti proposti dalla Lega: il primo prevede che il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (rls), si possa fare solo nelle aziende sopra i 15 dipendenti e il secondo elimina il comma 3 dell’art. 47, che in assenza di rls istituisce obbligatoriamente il rappresentante territoriale per la sicurezza (rlst). Siamo allo smantellamento del testo unico. Ci associamo alla protesta di Cgil, Cisl e Uil che parlano di un governo che ha privato istituzioni e parti sociali delle sedi di confronto su temi di rilevante urgenza come quelli correlati alla valutazione dei rischi. Inoltre, il governo ha ventilato la possibilità di un ulteriore rinvio dell’attuazione dei decreti per il comparto marittimo e portuale e per tutti i settori della Pa. La situazione ètalmente pesante che i sindacati dei portuali hanno chiamato unitariamente la categoria alla mobilitazione generale a seguito dei 4 incidenti mortali che si sono succeduti nell’arco di un solo mese, senza che il governo abbia dato seguito alla richiesta di un incontro sul tema dell’attuazione delle delega. Il Partito democratico  deve chiamare i cittadini alla mobilitazione contro il tentativo di smantellare essenziali che hanno a che fare con la salvaguardia della vita sui luoghi di lavoro