Fiat: è necessario convocare subito un tavolo azienda-sindacati

fiat-logoE’ importante che il ministro Scajola riconosca l’esigenza di convocare un tavolo con Fiat e sindacati, e’ fondamentale che si faccia in fretta prima che tutti i giochi siano fatti.

Siamo favorevoli all’iniziativa dell’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne e ci auguriamo che si giunga presto a un accordo di portata internazionale. Non si puo’ derogare pero’ dalla necessita’ che l’azienda garantisca stabilimenti, produzione e occupazione in Italia.



EUTELIA: DAMIANO-BERRETTA, IMPEGNO DEL PD PER UNA POSITIVA CONCLUSIONE

precariCesare Damiano, responsabile Lavoro del Pd, e l’on. Giuseppe Berretta hanno incontrato una delegazione di lavoratori Eutelia che manifestavano di fronte al Parlamento. I due esponenti Pd, prosegue una nota, “hanno ribadito l’esigenza che il tavolo di confronto apertosi presso il ministero dello Sviluppo economico abbia la continuita’ e la forza necessaria per individuare soluzioni occupazionali ed industriali tali da consentire di superare la gravissima crisi
che coinvolge circa 2400 dipendenti. Il Pd – affermano – seguira’ con attenzione lo sviluppo della vertenza riservandosi iniziative parlamentari per facilitare una felice conclusione della vicenda”.


CRISI INDESIT E MOGUL

pdlogo2Dichiarazione dell’On. Cesare DAMIANO

(Responsabile Nazionale Lavoro PD)

“Il Partito Democratico segue con massima attenzione le situazioni di crisi industriale in Piemonte.
Siamo soddisfatti per la riapertura del tavolo di trattativa alla Indesit, che era l’obiettivo che ci eravamo prefissati con la Mozione alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati e che rappresentava la rivendicazione fondamentale dei lavoratori e del sindacato per risolvere la situazione che riguarda lo stabilimento di None attraverso alternative industriali ed occupazionali che auspichiamo emergano sin dall’incontro di domani a Torino.


Oggi seguiamo con attenzione la nuova situazione che si è determinata alla Mogul con la richiesta di cassa integrazione straordinaria. Non comprendiamo perché l’azienda non esaurisca le settimane di cassa ordinaria ancora a disposizione che consentirebbero di aprire, anche in questo caso, un tavolo di confronto con il sindacato prima di far precipitare la situazione mettendo in discussione la tenuta occupazionale nei vari stabilimenti. E’ importante l’iniziativa di richiesta di incontro avanzata dalla Regione Piemonte che sosteniamo e condividiamo”.


On. Cesare DAMIANO


Responsabile Nazionale Lavoro PD

e Capogruppo alla Commissione Lavoro

 


Sicurezza lavoro: Combatteremo le modifiche al Testo Unico

sicurezza20luoghi20lavoroRoma, 25 MAR (Velino) – “Non ci opporremo a correzioni formali ma combatteremo gli stravolgimenti dell’impianto del Testo unico”. Lo ha detto a Montecitorio Cesare Damiano, capogruppo dei Democratici in commissione Lavoro, replicando al ministro Sacconi che ha confermato in aula le sue intenzioni di mettere mano alle norme volute dal precedente governo in tema di sicurezza sul lavoro. Damiano aveva presentato una interrogazione urgente insieme alla collega Maria Grazia Gatti e a tutti gli altri esponenti democratici della commissione Lavoro per avere chiarimenti dal governo sull’intenzione, anticipata da autorevoli organi di stampa, di rivedere l’attuale testo unico sulle tutele per la sicurezza dei lavoratori Sicurezza. Damiano, durante il Question time alla Camera ha inoltre aggiunto: “Vedremo il testo e lo giudicheremo ma grazie all’attuale normativa, orientata alla prevenzione, fino ad ora si e’ passati dai 1.341 morti sul lavoro del 2006 ai 1.207 del 2007 e ad un ulteriore miglioramento nel 2008. Siamo molto preoccupati -ha sottolineato – perche’ negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una serie di modifiche, proroghe e inadempienze della normativa. Ad esempio, le modifiche che hanno eliminato l’obbligo di informare la direzione provinciale del lavoro sul lavoro straordinario e notturno, alle nuove norme su appalti e responsabilita’ solidale, alla cancellazione della tessera di riconoscimento nei cantieri, a proroghe dell’obbligo di comunicazione dei dati sugli infortuni o delle disposizioni inerenti alla valutazione dei rischi, a inadempienze, rilevate anche dalle regioni, circa la mancata attivazione dei tavoli di comitato di indirizzo e di commissione consultiva. Non ci troviamo, dunque, di fronte ad un’azione isolata, ma ad un’azione costante di modifica, di proroga e di inadempienza”. (com/val)


Incidenti sul lavoro: ennesima giornata nera. Il governo non modifichi il testo unico sulla sicurezza

funerali3genL’ennesima giornata nera per il lavoro. In un tragico incidente a Torino un operaio è morto sotto le macerie e un altro è ricoverato in ospedale. Il Partito Democratico esprime il suo cordoglio ai familiari della vittima e augura una pronta guarigione al lavoratore ferito. Purtroppo la catena degli infortuni non si interrompe e dimostra che su questo argomento la guardia non va assolutamente mai abbassata. Per questo sarebbe estremamente preoccupante se il governo decidesse di apportare modifiche sostanziali al testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro prima ancora di averlo applicato. Il Partito Democratico si batterà affinché anche in questo momento di crisi vinca la scelta della qualità, della valorizzazione della risorsa umana, della sicurezza e dell’integrità psico-fisica dei lavoratori.

 


Chiusura Indesit: domani in discussione alla Camera l’interrogazione dei deputati del PD

indesitMartedì 24 marzo, alle ore 13.00, alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati verrà esaminata l’Interrogazione presentata dall’On. Cesare DAMIANO (Responsabile Nazionale Lavoro PD e Capogruppo alla Commissione Lavoro), da Anna ROSSOMANDO e Giorgio MERLO e sottoscritta da tutti i parlamentari piemontesi del PD, con la quale si chiede al Governo di “convocare con urgenza un tavolo di confronto tra l’azienda ed i sindacati al fine di scongiurare la chiusura dello stabilimento Indesit di None e la conseguente perdita del posto di lavoro per più di 600 lavoratori” e “verificare se alla chiusura dello stabilimento di None non corrisponderà un aumento dell’occupazione dello stabilimento di Radomsko, condizione indispensabile per ottenere specifici finanziamenti del Paese ospitante lo stabilimento, e quali provvedimenti intende adottare al riguardo”.
“L’immediata riapertura di un tavolo di trattativa – afferma l’On. Cesare DAMIANO – costituisce la condizione fondamentale per trovare una soluzione che non lasci nell’incertezza centinaia di lavoratori”.