CGIL: tassare i redditi più alti

governo-prodi‘Una soluzione del genere l’aveva applicata anche il governo Prodi, che per un anno aveva sterilizzato l’indicizzazione delle pensioni alte  ma le misure temporanee di scopo non portano gettiti rilevanti. Questa soluzione potrebbe contribuire assieme ad altre a definire un piano d’intervento di spirito collaborativo, ma per fare questo bisognerebbe aprire un tavolo di concertazione e mi pare che il governo non abbia alcuna intenzione a riguardo’


Aderisco allo sciopero; il PD non ha posizioni comuni

sciopero03hIl fatto che il Pd non abbia aderito è un fatto normale Un partito non aderisce mai a scioperi, semmai può sostenerne le ragioni e i contenuti”, aggiunge.
Tra noi non esiste un’opinione concorde su questo sciopero e quindi singoli parlamentari iscritti al Pd hanno preso in coscienza le proprie decisioni. Questo per me non è un motivo di sorpresa, perché un grande partito come il nostro ha, su diversi argomenti, anche opinioni diverse”.
E’ evidente che la mancanza di una posizione comune su temi come quello del lavoro rappresenta un limite. Ma io sono un realista, capisco che in questa situazione non è sempre possibile arrivare ad una condivisione. Mi batto e lavoro perché il mio partito sia strutturato in modo da portare a sintesi opinioni diverse, dandosi rapidamente sedi di discussione che lo consentano”.
“Prima che si arrivi ad una sintesi però mi sento libero di dire la mia e di agire di cosenguenza. Essendo convinto dei contenuti per i quali la Cgil chiama alla mobilitazione, ho aderito. Non è obbligatorio che io sia d’accordo con Veltroni.


I parlamentari pro-sciopero: La Cgil non può restare sola

cgilDIRE) Roma, 11 feb. – Oltre cento tra parlamentari ed esponenti del mondo della cultura aderiscono all’iniziativa di Fp e Fiom Cgil che venerdi’ hanno indetto lo sciopero e promosso la manifestazione contro il provvedimento del governo contro la crisi. Presentando l’appello a Palazzo Madama, il senatore Vincenzo Vita sintetizza: “La Cgil non puo’ essere lasciata sola. Non neghiamo la necessita’ che riprenda il dialogo tra le confederazioni, ma le opposizioni devono far sentire la loro vicinanza alla grande storia della Cgil, attaccata dalla destra che ha preso di mira il mondo del lavoro e la Costituzione”.

Tra i firmatari molti parlamentari Pd, ma anche qualche esponente Idv come Leoluca Orlando, Fabio Evangelisti e Giuseppe Giulietti e due senatori radicali (Marco Perduca e Donatella Poretti). Tra i democratici, scenderanno in piazza insieme ai metalmeccanici e i lavoratori pubblici la presidente dei senatori Anna Finocchiaro, gli ex ministri Cesare Damiano, Barbara Pollastrini, gli ex sindacalisti Paolo Nerozzi, Achille Passoni, la portavoce di Romano Prodi Sandra Zampa



Lavoro: dal governo ennesima proroga sulla sicurezza

 

sicurezza20luoghi20lavoroIl governo si appresta a varare, secondo quanto si apprende oggi da alcuni autorevoli quotidiani, l’ennesima proroga di alcuni importanti adempimenti della legge 81 sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Va segnalato lo slittamento al giugno del 2009, per la seconda volta, dell’applicazione delle norme sulla valutazione dei rischi aziendali e delle relative sanzioni, nonche’ del termine per l’applicazione della norma che impone la comunicazione degli infortuni di durata superiore ad un giorno.
Un nuovo colpo di mano che chiarisce, al di la’ delle parole rassicuranti del ministro Sacconi, la scelta di manomettere l’impianto della legge.
Non si tratta piu’ di piccoli ritocchi formali, ma di veri interventi in profondita’, accompagnati dalla scelta di agire in modo unilaterale. Non e’ casuale la forte protesta unitaria, di merito e di metodo, di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che condividiamo. Sono in pericolo le norme che tutelano la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, mentre si prende tempo per varare il decreto sui lavori usuranti.
Le belle parole e le lacrime di coccodrillo  dopo gli infortuni non servono, se alle parole non seguono i fatti. Le buone leggi vanno applicate e non cancellate.


Centinaia di adesioni per l’appello della CGIL contro il razzismo

cgil(AGI) – Roma, 16 dic. – Centinaia di adesioni arrivano da tutta Italia alla campagna di sensibilizzazione contro il razzismo lanciata dalla Cgil nazionale, sotto il titolo “Stesso sangue. Stessi diritti”. Obiettivo dell’iniziativa, chiedere a tutti, lavoratori, pensionati, studenti, politici, istituzioni, artisti, di impegnarsi in modo attivo a combattere il razzismo: “per rivendicare eguaglianza nel campo dei diritti civili e di cittadinanza; in quello del lavoro, della prevenzione e della sicurezza; nel welfare e nei diritti sociali – spiega il sindacato di Corso Italia – e perche’ gli immigrati non sopportino due volte il peso della crisi in atto, prima con la possibile disoccupazione e poi con l’espulsione”. L’appello, dal titolo “Io ci sto”, lanciato dal segretario generale, Guglielmo Epifani, secondo cui: “non basta definirsi non razzisti, ma c’e’ bisogno di un’affermazione e di un impegno in positivo”, e’ stato raccolto da cittadini, politici, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra i primi firmatari dell’appello, presente anche sul sito della Cgil, www.cgil.it : Walter Veltroni, Nicola Piovani, Rita Levi Montalcini, Rosy Bindi, Carlo Lucarelli, Giancarlo De Cataldo, Giulio Andreotti, Sergio Cofferati, Rosa Russo Jervolino, Rosy Bindi, Vannino Chiti, Ermete Realacci, Ascanio Celestini, Anna Finocchiaro, Giuliano Cazzola, Cesare Damiano, Giovanna Melandri, Linda Lanzillotta, Leoluca Orlando, Achille Passoni, Olga D’Antona, Andrea Giordana, Vincenzo Vita, Oliviero Diliberto, Claudio Fava, Paolo Nerozzi, Pina Picierno, Mercedes Bresso, Vasco Errani, Sabina Guzzanti, Marco Bellocchio, Valeria Bendoni, Mariano Rigillo, Ida Di Benedetto, Elena Sofia Ricci, Anna Bonaiuto, Pino Quartullo. (AGI) 


Sul sociale, io ci sono

sciopero03hQuando si tratta di difendere contenuti sociali io ci sono sempre.Siamo un partito e i partiti non aderiscono mai a uno sciopero, possono però condividerne gli obiettivi, quello della Cgil è fondato su alcune richieste al governo, noi abbiamo la nostra piattaforma e sosteniamo che il governo stia barattando misure ordinarie con misure che devono essere straordinarie” per fronteggiare la crisi economica.

Quando si tratta di contenuti sociali e di iniziative popolari io ci sono sempre, sia che vengano avanzate dalla Cgil, che dalla Cisl o dalla Uil, io mi baso sui contenuti. Ho sempre lavorato per l’unità del sindacato e continuerò a farlo.