Governo: no polemiche, da saggi risposte a paese

Anziché fare inutili polemiche, facciamo lavorare speditamente le commissioni dei saggi per trovare le risposte condivise che il paese richiede. Tra le priorità la questione sociale è decisiva: occorre tener conto che ai milioni di disoccupati si aggiungono alcune centinaia di migliaia di persone rimaste senza reddito a seguito degli errori della riforma delle pensioni Monti-Fornero. A questi lavoratori va data una risposta immediata: la commissione dei saggi che si occupa dei temi economico-sociali deve tenerlo ben presente.


Sicurezza sul lavoro. Bene Napolitano, il Governo riscriva le norme

Condividiamo la dichiarazione del Presidente della Repubblica Napolitano che oggi ha auspicato una riscrittura delle norme sui manager che nella attuale versione si presterebbero ad interpretazioni ambigue.Ancora una volta dimostra la sua attenzione ad un tema delicato come quello della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro.

E’ la dimostrazione di un costante impegno morale, civile e sociale a favore dei lavoratori e della loro dignita’. Anche noi auspichiamo che la riscrittura delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro promessa dal ministro Sacconi, sgombri definitivamente il campo da una lettura negativa del provvedimento del governo. Soprattutto in questo momento le tutele dei lavoratori non possono essere abbassate.


Condividiamo l’appello di Napolitano sulla sicurezza sul lavoro

Condividiamo, ancora una volta, la sensibilità con la quale il presidente della Repubblica interviene sui temi della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

La seduta solenne del Consiglio Comunale di Napoli dedicata alla sicurezza sul lavoro e le parole del Sindaco Rosa Russo Iervolino che ha sottolineato come le spese per la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro siano un investimento a tutela del diritto alla sicurezza dei cittadini – prosegue – sono per noi di grande conforto perché sottolineano la scelta di non abbassare la guardia, anche di fronte al ripetersi di tragici avvenimenti, come le due morti sul lavoro di oggi.

Purtroppo  il governo non pare intenzionato ad andare nella stessa direzione per quanto riguarda l’applicazione della legge 81. Va condivisa la forte preoccupazione espressa dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di fronte alla mancata attivazione dei tavoli di confronto che ha sinora impedito l’incontro tra istituzioni di governo, mondo produttivo e sindacato dei lavoratori per la definizione di criteri per la prevenzione e la promozione della salute nei  luoghi di lavoro. Non vorremmo che il governo, in un prossimo consiglio dei ministri, presentasse dei decreti attuativi senza aver consultato le parti sociali.


Sono con il Presidente della Repubblica

Ho sottoscritto l’appello de l’Unità, che riporto qui sotto a difesa della Costituzione e a sostegno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Per la prima volta nella vita di questa Repubblica libera, democratica e garantita dalla Costituzione il potere esecutivo, per iniziativa del presidente del Consiglio, ha deciso di abolire una sentenza legittima, definitiva, non modificabile della giurisdizione italiana al suo più alto livello.

Il Capo dello Stato ha fatto sapere al governo che l’atto sarebbe stato incostituzionale, e ciò per ragioni obiettive, palesi, verificabili nella nostra Costituzione e tipiche di ogni ordinamento democratico. Il governo ha deciso di ignorare l’obiezione. Il presidente della Repubblica, in nome della Costituzione di cui è garante, non ha firmato il decreto del governo. Ciò determina una situazione senza precedenti nella vita giuridica e politica italiana.

Il governo Berlusconi ha deciso di aggravarla annunciando che, in luogo del decreto, presenterà una legge, chiedendo al Parlamento di votarla subito. La legge, anche se approvata, avrà la stessa natura anti-costituzionale del decreto. Tutto ciò su una materia immensamente delicata come la condizione di Eluana Englaro, con una violenta invasione di campo nel dolore di una famiglia e nei diritti civili delle persone coinvolte.

Sentiamo perciò il dovere di essere accanto al presidente della Repubblica, custode e garante della Costituzione. Chiediamo agli italiani di unirsi intorno al Capo dello Stato e alla Costituzione in questo grave momento nella vita della Repubblica.

Qui ci sono gli altri firmatari dell’appello


INFORTUNI SUL LAVORO: GRAZIE A NAPOLITANO

Con l’associazione Articolo21, con cui ho promosso la ”carovana per un lavoro sicuro”, esprimiamo un ”profondo ringraziamento” al presidente Napolitano , in occasione della 58.ma giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro promossa dall’Anmil, che torna a far sentire la sua voce contro quell’autentica strage quotidiana che si consuma in tanti luoghi di lavoro.Ci auguriamo che questo appello sia raccolto e che siano davvero applicate le normative che erano state fortemente volute dal governo Prodi. Ci auguriamo , infine, che tutti i media , pubblici e privati vogliano dedicare una attenzione quotidiana alle tante iniziative che sono state promosse dall’Anmil e dal suo presidente Pietro Mercadelli da sempre impegnato sulla frontiera della prevenzione e dell’impegno per la sicurezza sociale e per la salvaguardia della dignita’ umana.


PROCESSO THYSSEN: LA RAI LO TRASMETTA IN DIRETTA

Martedì prossimo a Torino inizierà il processo per la strage della Thyssenkrupp. Mi unisco all’appello di Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21, perché l’intero sistema dei media, e soprattutto la Rai, promuovano non solo la ripresa in diretta dell’udienza ma soprattutto una serie di trasmissioni ed eventi legati al dramma delle morti bianche e alla diffusione di una cultura della prevenzione. Basti pensare, tra gli altri, a film come ‘Morire di lavoro’, di Daniele Segre o a ‘Invisibili’, il documentario, tra l’altro prodotto dalla Rai e realizzato dall’emittente RaiSat Extra di Marco Giudici  tratto da un’inchiesta del direttore di Repubblica Ezio Mauro proprio all’indomani della strage di Torino. Continua a leggere


Discorso del primo maggio 2008

Anche quest’anno la sicurezza e la salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro costituisce tema fondamentale e prioritario di riflessione in occasione della Festa del Lavoro, tema tornato al centro della sensibilità e dell’attenzione del Paese. 

Il Presidente della Repubblica ha deciso di segnalare la gravità della situazione con un gesto simbolico: trasferendo la tradizionale celebrazione della festa del lavoro dal Quirinale alla sede dell’Inail, l’Istituto che ha per compito primario la prevenzione degli infortuni.

Scarica il discorso On.le Ministro 1-maggio-2008

Ascolta il discorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano 

cronaca della giornata