Sviluppo: vanno cancellate norme su pensioni ai dirigenti e mobilità

piani-sviluppoL’ultima trovata dell’anno da parte del governo è stata quella di introdurre emendamenti al decreto sviluppo senza passare dal vaglio e dal voto della commissione di merito. E’ accaduto al Senato con due modifiche che concedono lo scivolo alla pensione ai dirigenti di azienda e la possibilità per le imprese di derogare dall’obbligo di dare la precedenza, in caso di assunzioni, ai lavoratori messi in mobilità dalle stesse imprese. Queste norme vanno cancellate anche perché rappresentano il segno di una scelta iniqua, contraddittoria e controproducente su una materia estremamente delicata come quella del passaggio dal lavoro alla pensione, oggetto di una lunga battaglia politica tra governo e parlamento.



Parlamento. Collaboratori parlamentari bene Fini e Schifani

Condivido la decisione assunta dai presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, di consentire ai collaboratori parlamentari l’accesso alle sedi e ai servizi di Camera e Senato soltanto se in possesso di un regolare rapporto di lavoro.E’ un problema di elementare rispetto dei diritti dei lavoratori assicurare la massima trasparenza nei rapporti di lavoro e combattere con assoluta intransigenza ogni forma di lavoro nero. Al di la’ dei regolamenti vigenti, che devono essere rispettati da tutti, sono favorevole ad una apposita iniziativa legislativa a tutela di questa categoria di lavoratori che, in modo definitivo, non consenta l’elusione delle regole.





Sicurezza sul lavoro: è una questione di civiltà. Né di destra né di sinistra.

aula-montecitorio“E’ un problema che riguarda la coscienza di ogni essere umano – ha detto Fini – una quotidiana emergenza” che deve trovare tutti “concordi nella volontà di risolvere”. Secondo il presidente della Camera troppo spesso si dimentica il valore del primo articolo della Costituzione, che fonda la Repubblica sul lavoro, “l’art 1 non è retorico” ha detto Fini “è necessario ridurre il rischio potenziale non solo con le norme ma con la verifica puntuale e continua della loro applicazione. Non ci può essere nessuna attenuante” ha sottolineato Fini “e la reazione deve essere adeguata”. Fondamentale secondo il Presidente della Camera è “non lasciare sole le famiglie” e ricordarsi che ci sono anche “incidenti ad esito non mortale” che però creano un numero molto alto di invalidi. Di tutela per i lavoratori ha parlato anche il ministro del lavoro del governo ombra del Pd Cesare Damiano, in un intervento fuori programma. Damiano ha iniziato ringraziando “il presidente Fini per la sensibilità che dimostra” nel lasciargli al parola e ha sottolineato la necessità di “preparare un terreno culturale” che aiuti a combattere davvero il dramma delle morti sul lavoro. “Parliamo ai nostri figli – ha detto Damiano – che oggi incontrano spesso discontinuità nel lavoro, lavoro nero, e noi dobbiamo prepararli” ha detto augurandosi “che la legge delega sui lavori usuranti diventi presto legge”. “E’ una questione di civiltà” ha detto Damiano, sottolineando che quella per la sicurezza sul lavoro “è una battaglia né di destra né di sinistra”.