Scuola: 70 deputati del PD aderiscono allo sciopero della CGIL

cgil(ASCA) – Roma, 17 mar – ”Domani saremo in piazza con la Flc-Cgil per manifestare contro i tagli del governo Berlusconi e le manovre che hanno impoverito e messo in crisi tutto il settore della conoscenza”.

Lo annunciano un gruppo di circa settanta deputati del Pd in un comunicato appello per sottolineare quanto ”la situazione dell’istruzione pubblica, dell’universita’ e della ricerca si e’ aggravata enormemente in seguito alle scelte adottate dal governo. I tagli operati, infatti, sono assolutamente insostenibili e compromettono seriamente anche i livelli minimi di funzionalita’ delle scuole e delle universita’. In questo quadro cosi’ drammatico per il sistema formativo, ci uniamo, dunque, al mondo del sapere per ribadire il nostro dissenso e la nostra dura opposizione contro le scelte del governo. Abbiamo, infatti, una forte consapevolezza del valore e del ruolo fondamentale che nel nostro Paese rappresentano i sistemi dell’educazione, dell’istruzione, della formazione e della ricerca. Siamo, pertanto, vicini a tutte le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza che stanno combattendo una giusta battaglia contro i tagli indiscriminati e i provvedimenti approvati dal Governo”.

Hanno firmato il comunicato-appello: Manuela Ghizzoni, Maria Coscia, Mariangela Bastico, Mariapia Garavaglia, Marilena Adamo, Silvana Amati, Sesa Amici, Giovanni Bachelet, Giuliano Barbolini, Fiorenza Bassoli, Teresa Bellanova, Tamara Blazina, Luisa Bossa, Chiara Braga, Sandro Brandolini, Marco Causi, Marco Carra, Lucia Codurelli, Paola Concia, Paolo Corsini, Giovanni Cuperlo, Cesare Damiano, Olga D’Antona, Emilia De Biasi, Mauro Del Vecchio, Rosa De Pasquale, Cecilia Donaggio, Stefano Esposito, Marco Fedi, Vittoria Franco, Laura Froner, Maria Grazia Gatti, Rita Ghedini, Dario Ginefra, Marialuisa Gnecchi, Maria Fortuna Incosante, Franco Laratta, Donata Lenzi, Ricardo Levi, Giovanni Lolli, Marianna Madia, Maino Marchi, Raffaella Mariani, Alberto Maritati, Donatella Mattesini, Eugenio Mazzarella, Guido Melis, Michele Meta, Ivano Miglioli, Roberto Morassut, Carmen Motta, Delia Murer, Luigi Nicolais, Caterina Pes, Pina Picierno, Massimo Pompili, Sabina Rossa, Antonio Rugghia, Antonino Russo, Marilena Samperi, Amalia Schirru, Anna Serafini, Alessandra Siragusa, Walter Tocci, Walter Verini, Ludovico Vico, Luigi Vimercati, Vincenzo Vita, Walter Vitali.


Sabato a Bologna per un’assemblea con i lavoratori

pdlogo2Bologna, 4 mar. – (Adnkronos) – Sara’ a Bologna sabato l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano per partecipare all’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori dal titolo ‘Il lavoro, per una politica contro la crisi per uno sviluppo nuovo’, organizzata dal Forum Lavoro del Partito democratico cittadino, che avra’ luogo a partire dalle 10 nella sala Candilejas in via Bentini 20. L’incontro, presieduto dalla responsabile del Lavoro del Pd di Bologna Carmen Ramponi, sara’ apertoda Andrea De Maria, segretario bolognese dei democratici, e introdottoda Stefano Borgatti, coordinatore del Forum Lavoro.

Sul tema si confronteranno, tra gli altri, Agostino Megale, segretario nazionale Cgil e presidente Ires-Cgil, Alessandro Alberani, segretario generale di Cisl Bologna, e Antonella Raspadori, della segreteria Cgil Bologna. Le conclusioni saranno affidate a Damiano, ex Ministro del Lavoro dell’ultimo Governo Prodi.

Sono previsti interventi di Flavio Delbono, candidato sindaco di Bologna, Rita Ghedini, senatrice del Pd, Luigi Mariucci, responsabile Economia del Pd di Bologna, Paolo Rebaudengo, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Provincia di Bologna.

 
 

 


Mozione del Pd: un assegno pari al 60% della retribuzione per chi perde o ha perso il posto

DIRE) Roma, 3 mar. – “L’operazione di nascondere la crisi non e’ onesta, non e’ corretta per il paese”. Lo ha detto Dario Franceschini parlando in conferenza stampa a Montecitorio. “Oggi la crisi e’ un’emergenza assoluta- aggiunge il segretari odel Pd- ed e’ un delitto insopportabile negarla. Per questo proponiamo un assegno di disoccupazione pari al 60 per cento dell’ultima retribuzione per chi ha perso il posto di lavoro o lo perdera’ dal 1 settembre 2008 al 31 dicembre del 2009. Per quella data speriamo che sia stata avviata una riforma di sistema degli ammortizzatori sociali”.

Questa, dice ancora Franceschini, “e’ una misura per l’emergenza”. Con il segretario democratico partecipano alla conferenza stampa il responsabile economia Pierluigi Bersani, la capogruppo al Senato Anna Finocchiaro, il responsabile lavoro Cesare Damiano, il responsabile welfare Enrico Letta.


Crisi: l’assegno ai precari è una proposta seria. Il Governo fermi Brunetta

lavoro_-precarioASCA) – Roma, 3 mar – ”Quella del Pd sull’assegno di disoccupazione e’ una proposta seria”. Lo ha affermato ad Omnibus, in onda su LA7, il responsabile per il lavoro del Pd Cesare Damiano, che ha aggiunto: ”Questo governo o non ha ancora capito la profondita’ della crisi, o quello che mette a disposizione e’ del tutto insufficiente. E’ un governo che fa molti annunci, che pero’ non si raducono pero’ mai in risorse concrete”.

Damiano ha poi fatto riferimento al decreto legge che, secondo indiscrezioni, potrebbe essere portato venerdi’ al Consiglio dei Ministri, e che prevede una stretta sulla stabilizzazione dei precari nella Pubblica Amministrazione.

”Fermate Brunetta. Venerdi’ non varate un decreto che taglia la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Un governo che licenzia i suoi dipendenti che aspettano di essere stabilizzati – sostiene Damiano – aggiunge alla disoccupazione altra disoccupazione, disagio e tensione sociale”.



Veltroni: Crisi è un bagno di sangue in tutto il paese

(DIRE) Roma, 16 feb. – “Non sono pessimista di carattere ma in giro per l’Italia ho visto ovunque un ‘bagno di sangue’ che nessuno di noi finora ha conosciuto in queste dimensioni”. Walter Veltroni, incontrando i lavoratori di un call center di Roma, ribadisce il suo allarme per la crisi economica e sociale. Chiede inoltre “una riforma profonda degli ammortizzatori sociali” in modo che “la perdita del posto di lavoro non si traduca automaticamente in poverta’” per centinaia di migliaia di lavoratori precari.

“Dove finisca tutto questo- sottolinea il segretario del Pd- io non lo so, ma certo quando il governatore della Banca d’Italia dice ‘fuori i titoli tossici’ non e’ un buon segno”. Il leader dei democratici spiega che l’azienda visitata oggi ha usufruito delle norme messe a punto da Cesare Damiano quando questi reggeva il ministero del Lavoro: “In questo modo si sono stabilizzati centinaia di lavoratori che sono stati assunti a tempo indeterminato”. Ma la competizione tra le aziende, dice ancora Veltroni, “ha bisogno di regole perche’ altrimenti le imprese che stabilizzano i lavoratori si trovano a competere nel mercato con aziende che non lo fanno e quindi sono in una condizione di svantaggio”. In altre parole “serve una profonda riforma degli ammortizzatori sociali, soprattutto in questo periodo di crisi, per garantire molte migliaia di lavoratori”. Quindi Veltroni propone anche una misura che favorisca le imprese che stabilizzano i lavoratori quando questi concorrono per gli appalti pubblici: “Io sono favorevole a concedere un vantaggio premiale nelle gare pubbliche a chi stabilizza i precari”.


Aderisco allo sciopero; il PD non ha posizioni comuni

sciopero03hIl fatto che il Pd non abbia aderito è un fatto normale Un partito non aderisce mai a scioperi, semmai può sostenerne le ragioni e i contenuti”, aggiunge.
Tra noi non esiste un’opinione concorde su questo sciopero e quindi singoli parlamentari iscritti al Pd hanno preso in coscienza le proprie decisioni. Questo per me non è un motivo di sorpresa, perché un grande partito come il nostro ha, su diversi argomenti, anche opinioni diverse”.
E’ evidente che la mancanza di una posizione comune su temi come quello del lavoro rappresenta un limite. Ma io sono un realista, capisco che in questa situazione non è sempre possibile arrivare ad una condivisione. Mi batto e lavoro perché il mio partito sia strutturato in modo da portare a sintesi opinioni diverse, dandosi rapidamente sedi di discussione che lo consentano”.
“Prima che si arrivi ad una sintesi però mi sento libero di dire la mia e di agire di cosenguenza. Essendo convinto dei contenuti per i quali la Cgil chiama alla mobilitazione, ho aderito. Non è obbligatorio che io sia d’accordo con Veltroni.