Crisi: sui dati della CIG Sacconi distorce la realtà

crisiDefinire incoraggianti come fa il ministro Sacconi gli andamenti della cassa integrazione soltanto perche’ nel mese di aprile c’e’ un leggero rallentamento rispetto al mese precedente, senza considerare che su base annua la crescita e’
quasi del 900%, significa voler distorcere la realta’ a tutti i cost. Non e’ una buona azione di governo quella di darsi costantemente ragione. Inoltre, il minor ricorso alla cassa integrazione straordinaria da parte delle imprese conferma la scelta di privilegiare uno strumento quale la cig ordinaria che non implica l’esigenza di presentare piani di ristrutturazione e di impegnare risorse per i necessari investimenti.
Per questo, come Pd abbiamo chiesto ripetutamente di raddoppiare la durata della cig per consentirne l’utilizzo per tutto il periodo di prevedibile durata della crisi.


Sicurezza sul lavoro: Sacconi finge di non capire

sicurezza20luoghi20lavoro(ASCA) – Roma, 28 apr – Il calo delle vittime sul lavoro che nel 2008 e’ sceso sotto i 1.200 ”e’ incoraggiante” ma ”non c’entra nulla” con le norme sulla sicurezza sul lavoro introdotte dal governo Prodi nel 2007. A sostenerlo e’ il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, al termine di un’audizione alla commissione speciale sulle morti bianche al Senato.

Sacconi ha spiegato che la legge Damiano ”e’ in parte ancora da attuare: non possono esserci conseguenze da una legge che entra in vigore a meta’ anno e in cui larga parte dei contenuti sono rinviati ad atti successivi, alcuni in corso di adozione, altri all’inizio del 2009”.

Quanto al dato relativo al calo delle morti bianche il ministro ha osservato che piu’ della meta’ sono infortuni sulla strada, e questo ”significa che dobbiamo per un verso dedicare molta attenzione alla sicurezza stradale e dall’altra mirare le attivita’ con riferimento agli ambiti piu’ esposti come l’edilizia e l’agricoltura”.

 

SICUREZZA SUL LAVORO: SACCONI FINGE DI NON CAPIRE

‘Sacconi fa finta di non sapere che fin dal momento del suo insediamento, il governo Prodi ha provveduto ad emanare norme contro il lavoro nero e la precarieta’ e per la maggiore sicurezza nel lavoro. La sospensione dell’attivita’ nel caso di presenza di lavoratori al nero superiore al 20 per cento, il tesserino di riconoscimento nei cantieri e l’obbligo di comunicazione dell’assunzione il giorno prima l’inizio del lavoro. Inoltre, la conferenza sulla salute e la sicurezza, ha posto le basi per la scrittura del decreto 81” del maggio 2008.Dopo aver ricordato i richiami del capo dello stato, e citato la tendenza alla diminuzione degli incidenti mortali, questo insieme di iniziative ha contribuito a creare una nuova cultura sui temi della sicurezza del lavoro.

Non vorremmo che questo andamento positivo si interrompesse di fronte ai molti segnali di abbassamento della guardia contenuti nel decreto correttivo.


Sacconi: Pensioni, stiamo tagliando sui costi di gestione, ora niente riforme

pensioni1(ASCA) – Roma, 8 apr – ”Non e’ questo il momento per fare le riforme delle pensioni”. Lo ha ribadito il ministro del welfare, Maurizio Sacconi, aggiungendo che ”per ora si sta lavorando in termini di razionalizzazione dei costi di gestione del sistema. Ci auguriamo che l’operazione porti i risparmi attesi”.

Sacconi, interpellato a margine di una audizione nella Commissione bicamerale sugli enti previdenziali, ha spiegato che nella attuale fase di caduta del pil, ”il rapporto tra la spesa per pensioni e la ricchezza prodotta nel Paese peggiora. Noi dobbiamo cercare di mantenere una certa stabilita”’ e per questo si sta provvedendo alla razionalizzazione nella gestione. E saranno anche applicati i coefficienti di trasformazione che ”sono elementi di stabilita’ e sono automatici, come prevedeva la legge Damiano ”.


Sicurezza sul lavoro: le correzioni si, gli stravolgimenti no.

sicurezza20luoghi20lavoroAspettiamo di vedere la versione definitiva del decreto correttivo del testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che verra’ presentato dal governo per dare un giudizio circostanziato. Le scelte compiute dall’Esecutivo in questi mesi su questa materia non ci lasciano per niente tranquilli.Nessuno si oppone a correzioni la’ dove il testo presenta inesattezze o necessita’ di chiarimenti, ma sarebbe inaccettabile uno stravolgimento dell’impianto normativo.


La guardia  non va abbassata perche’, nonostante i risultati conseguiti grazie alla lotta contro il lavoro nero, voluta dal governo Prodi e alla nuova sensibilizzazione che si e’ prodotta, anche con il testo unico, la battaglia contro gli infortuni e per l’integrita’ psicofisica dei lavoratori non e’ ancora vinta.


Sacconi non sottovaluti le accuse dell’ILO

Sono gravi le accuse il Comitato di esperti dell’agenzia Onu Ilo rivolge oggi al nostro Paese per la discriminazione e per le violazioni dei diritti umani nei confronti dei cittadini extracomunitari. La lista delle osservazioni e’ lunga e al posto del ministro Sacconi non sottovaluterei l’opinione di venti esperti mondiali in tema di lavoro.  La distinzione tutta formale tra atti ufficiali e documenti interni e l’elevato livello della critica dovrebbe portare il governo ad esaminare tempestivamente e in modo approfondito il profilo della sua azione su questi temi.


Crisi economica: pagheremo cara la rinuncia sugli ammortizzatori

damiano-1Dopo tante chiacchiere Sacconi svela il mistero: i soldi per gli ammortizzatori sociali non ci sono. Il governo degli annunci parla di 8 miliardi di euro per le tutele sociali nel tempo della crisi, ma la realta’ e’ che queste risorse sono inesistenti. Siamo l’unico paese al mondo che attua una manovra pro-ciclica anziche’ anticrisi. Tutto questo sara’ pagato a caro prezzo dall’Italia, soprattutto dalla sua parte piu’ debole”.


Risoluzione del Pd sul Libro Verde

aula-montecitorioIl Partito Democratico ha presentato nelle commissioni di Camera e Senato una risoluzione sul Libro Verde del Ministro Sacconi sul nuovo modello sociale che impegna il Governo, fra le altre cose a prevedere una reale forma di sostegno ai salari, alle pensioni ed ai redditi medi e bassi, capace di aiutare le famiglie nell’attuale grave situazione congiunturale;

a sostenere un programma di welfare di carattere attivo ed universale, di promozione delle opportunità di lavoro e delle capacità delle persone. Infatti la riduzione delle risorse al sistema universale di tutele nella fase di difficoltà economica aggrava le difficoltà delle famiglie;

a prevedere una precisa politica di contrasto alla precarietà del lavoro al fine di dare certezza occupazionale ai circa quattro milioni di lavoratori che al momento ne risultano sprovvisti attraverso un profondo processo di revisione dell’attuale sistema di “incentivazione” della precarizzazione del lavoro, prevedendo meccanismi premiali per le stabilizzazioni ed un sistema di tutele ed oneri che rendano il lavoro precario meno conveniente rispetto al lavoro a tempo determinato;

a prevedere, dando rapida attuazione alle deleghe in materia di ammortizzatori, l’estensione degli ammortizzatori sociali in senso universalistico, prescindendo dalle tipologie contrattuali, dalle dimensioni dell’impresa e dai settori di appartenenza, includendovi così le categorie di lavoratori attualmente esclusi dalle forme di tutela sociale ;

a dare rapida esecuzione alle deleghe in materia lavori usuranti, così come previsto dalla legge di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007.

Il testo completo della risoluzione di minoranza presentata dal gruppo del Partito Democratico nelle Commissioni XI e XII di Camera e Senato è scaricabile nella sezione del blog “In Parlamento”.