Crisi: su Cig vicini a picco 2010, serve politica attenta a effetti sul lavoro

cassa-integrazioneLo sfondamento, con il mese di novembre, del miliardo di ore di cassa integrazione, ci avvicina al punto massimo della crisi del 2010 quando furono autorizzate un miliardo e 198 milioni di ore. L’attuale composizione delle ore di cassa integrazione vede in aumento quella ordinaria con il 31 per cento del totale (rispetto al 28 per cento del 2010) e quella in deroga con il 33 per cento (rispetto al 31 per cento del 2010). Cala invece la cassa integrazione straordinaria, dal 41 del 2010 per cento all’attuale al 36 per cento.
Questi dati stanno a dimostrare che la crescita della cassa integrazione in deroga segnala la continuazione di un fenomeno di ulteriori chiusure e di crisi delle piccole aziende. Da qui la necessita’ di adottare una politica attenta agli effetti del prolungamento della recessione economica anche nel 2013 e di avere risorse sufficienti per gli ammortizzatori sociali, se non si vuole assistere ad un drammatico aumento della disoccupazione. Del resto, l’analisi compiuta dalla Cgil ci dice che questo volume di ore corrisponde a circa 520 mila lavoratori a zero ore.


Legge di Stabilità: bene aumento ammortizzatori sociali

Legge-di-Stabilità-2013-e-fondo-esodati-500x333Il progressivo incremento delle risorse destinate alla cassa integrazione in deroga rappresenta sicuramente una risposta positiva alla situazione di crisi. L’emendamento dei relatori alla legge di stabilità porta la cifra complessiva ad oltre 1,7 mld di euro: ci avviciniamo positivamente al prevedibile fabbisogno del 2013 stante il perdurare della situazione di recessione dell’economia italiana.
La risposta del Senato è tanto più  positiva perché coglie le preoccupazioni, particolarmente espresse dal Pd e dalle parti sociali, relative all’aumento della cassa integrazione ordinaria, straordinaria ed in deroga per il 2012.
Le nostre previsioni, per la fine dell’anno, ci dicono infatti che sfioreremo 1 miliardo e 100 milioni di ore autorizzate, quasi quanto si totalizzò nel 2010 che fu l’anno peggiore per l’utilizzo di cassa integrazione.
Inoltre, è necessario segnalare il fatto che la cassa integrazione in deroga rappresenta nel 2012 oltre il 33% delle ore autorizzate, ben 3 punti in piu’ rispetto al 2010. Da qui l’esigenza di concentrare i nostri soldi per le tutele sociali e per la difesa dell’occupazione.



Lavoro: sugli ammortizzatori sociali i conti del governo non tornano

ammortizzatori_sociali1Sugli ammortizzatori sociali i conti del governo secondo noi non tornano. Infatti, verrà rifinanzierà la Cassa integrazione in deroga, e questo è un fatto positivo frutto della pressione esercitata dalle Regioni e dal Partito democratico, ma le cifre indicate dal ministro Fornero non sono sufficienti a garantire il fabbisogno per il 2013. I due emendamenti presentati dal governo alla Legge di Stabilità stanziano per il prossimo anno 1 miliardo di euro ma il fabbisogno previsto sarà del doppio. Vogliamo sottolineare il fatto che la Cassa integrazione (ordinaria, straordinaria ed in deroga) autorizzata dall’Inps fino al mese di novembre supera già il miliardo di ore e, secondo le nostre proiezioni, si avvicinerà ad un miliardo e 100 milione di ore alla fine dell’anno. Il massimo raggiunto in questi anni di crisi fu nel 2010, quando si totalizzò un consuntivo di 1 miliardo e 200 milioni di ore autorizzate. Inoltre, nel 2012 la cassa integrazione in deroga rappresenta oltre il 33 % del totale, tre punti al di sopra del 2010, l’annus horribilis della crisi. Infine, il ministro Fornero non ha dato nessuna risposta relativa alla proroga della norma concernente l’aumento del trattamento di integrazione salariale dei contratti di solidarietà. Si tratta di una mancanza grave perché tutti sanno che, se vogliamo evitare che si aggiungano nuovi disoccupati e persone senza reddito, occorrerà nei prossimi mesi avere sufficienti risorse per gli ammortizzatori sociali e per incentivare i contratti di solidarietà stipulati nelle aziende.



Crisi: subito rifinanziare cassa in deroga e solidarietà

crisi_finanziaria1Come era facilmente prevedibile, e come andiamo ripetendo da molto tempo a questa parte, la situazione di crisi nella quale ci troviamo non e’ assolutamente superata ed i dati della crescita della Cassa integrazione lo dimostrano. Del resto, già nei primi dieci mesi dell’anno erano state autorizzate, tra Cassa integrazione ordinaria, straordinaria ed in deroga 896 milioni di ore. La nostra proiezione di questo dato per l’intero 2012 ci fa dire che sfioreremo 1 miliardo e 100 milioni di ore, avvicinandoci al massimo raggiunto nel 2010, quando le ore autorizzate furono 1 miliardo e 198 milioni.
Se traduciamo queste ore in numero di persone, potremmo azzardare la cifra di circa 500 mila lavoratori fuori dalla produzione per un anno a zero ore. Non a caso, il ricorso alla Cassa integrazione contribuisce a tener più  basso l’indice di disoccupazione. Questo è il tempo di scelte a favore della crescita e di migliori tutele per impedire che si crei una situazione socialmente insostenibile: perciò  riteniamo urgente che il governo concentri la sua azione sul rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga e dei contratti di solidarietà che possono rappresentare una risposta immediata a questa situazione.


Istat: continua allarme rosso occupazione, governo promuova azioni immediate

Lavoro_Giovani_CodaR400Continua l’allarme rosso sull’occupazione. Oltre ai dati relativi alla disoccupazione, che segnalano in particolare un grave aumento per quanto riguarda quella giovanile e un incremento sostanzioso di lavoro precario, occorre considerare anche l’incremento della Cassa integrazione. Da gennaio ad ottobre di quest’anno la Cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga ha già totalizzato 896 milioni di ore. La proiezione di questo dato a fine anno ci porta ad una stima di circa 1 miliardo e 100 milioni di ore. Un dato superiore a quello del 2011 e analogo a quello massimo raggiunto nel 2010 che fu di 1 miliardo e 198 milioni di ore. C’è di che preoccuparsi ma, soprattutto, occorre che il governo promuova iniziative immediate per la tutela dell’occupazione e per lo sviluppo del Paese.