Dopo tante chiacchiere Sacconi svela il mistero: i soldi per gli ammortizzatori sociali non ci sono. Il governo degli annunci parla di 8 miliardi di euro per le tutele sociali nel tempo della crisi, ma la realta’ e’ che queste risorse sono inesistenti. Siamo l’unico paese al mondo che attua una manovra pro-ciclica anziche’ anticrisi. Tutto questo sara’ pagato a caro prezzo dall’Italia, soprattutto dalla sua parte piu’ debole”.
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Sono con il Presidente della Repubblica
Ho sottoscritto l’appello de l’Unità, che riporto qui sotto a difesa della Costituzione e a sostegno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Per la prima volta nella vita di questa Repubblica libera, democratica e garantita dalla Costituzione il potere esecutivo, per iniziativa del presidente del Consiglio, ha deciso di abolire una sentenza legittima, definitiva, non modificabile della giurisdizione italiana al suo più alto livello.
Il Capo dello Stato ha fatto sapere al governo che l’atto sarebbe stato incostituzionale, e ciò per ragioni obiettive, palesi, verificabili nella nostra Costituzione e tipiche di ogni ordinamento democratico. Il governo ha deciso di ignorare l’obiezione. Il presidente della Repubblica, in nome della Costituzione di cui è garante, non ha firmato il decreto del governo. Ciò determina una situazione senza precedenti nella vita giuridica e politica italiana.
Il governo Berlusconi ha deciso di aggravarla annunciando che, in luogo del decreto, presenterà una legge, chiedendo al Parlamento di votarla subito. La legge, anche se approvata, avrà la stessa natura anti-costituzionale del decreto. Tutto ciò su una materia immensamente delicata come la condizione di Eluana Englaro, con una violenta invasione di campo nel dolore di una famiglia e nei diritti civili delle persone coinvolte.
Sentiamo perciò il dovere di essere accanto al presidente della Repubblica, custode e garante della Costituzione. Chiediamo agli italiani di unirsi intorno al Capo dello Stato e alla Costituzione in questo grave momento nella vita della Repubblica.
Qui ci sono gli altri firmatari dell’appello
Lavoro: Da Brunetta una controriforma della P.A.
Nel campo della disciplina del lavoro il governo Berlusconi porta avanti continui attacchi all’autonomia delle parti sociali e ai diritti dei lavoratori. Con il provvedimento sulla pubblica amministrazione in discussione oggi alla Camera, presentato dal ministro Brunetta, l’esecutivo vuole rimettere in capo alla politica e alla legislazione materie che la dottrina piu’ evoluta e una prassi consolidata hanno riconosciuto alla contrattazione.
Come se non bastassero gli altri provvedimenti annunciati dall’esecutivo che mettono in discussione un principio costituzionalmente garantito, ovvero il diritto di sciopero quale diritto individuale, con il presente provvedimento il governo cerca di limitare fortemente l’area di estensione della contrattazione collettiva a vantaggio dell’area legislativa. Questo impianto e’ stato inoltre ulteriormente aggravato dall’approvazione alla Camera dell’emendamento Calderisi che restringe ancora di piu’ l’area di competenza della contrattazione. Le disposizioni della delega contenuta in questo provvedimento, poi, sono estremamente generiche.
Leggi il resocontostenografico dell’intervento in aula di Cesare Damiano
Questa è invece una dichiarazione di Podda (FP CGIL)
(AGI) – Roma, 9 feb. – “Ancora una volta i fatti smentiscono il Ministro Brunetta, dimostrando chi nei mesi ha sostenuto il vero e chi invece invece faceva propaganda”.Lo ha detto Carlo Podda Segretario Generale FP CGIL Nazionale. “Per settimane il Ministro ha sostenuto di avere il sostegno del Pd, presentando la sua come una riforma bipartisan, ha aggiunto Podda, arrivando persino a sostenere che l’astensione del Pd sul Ddl al Senato, fosse frutto di una condivisione di massima del testo e che la Cgil fosse il suo unico e piu’ grande “nemico” (noi comprendevamo invece come la questione fosse piu’ controversa, e dettata da punti di vista differenti interni al gruppo parlamentare del Partito Democratico). La posizione espressa oggi dal capogruppo del Pd in Commissione Lavoro della Camera, l’On. Cesare Damiano, smentisce Brunetta, e mette chiarezza su questa vicenda”.
Mantenendo separati i piani, ha concluso Podda, e continuando a credere che la politica debba occupare la sua sfera senza pretendere di determinare l’attivita’ del sindacato e viceversa, non possiamo non sottolineare all’opinione pubblica quanto accaduto
E questa una risposta di Stracquadanio:
ROMA (ITALPRESS) – “Con le dichiarazioni di Cesare Damiano abbiamo capito dove stanno i veri conservatori, anzi i reazionari. A differenza di Ichino e Treu, il democratico Damiano non ha colto che i diritti dei lavoratori sono due: vedere riconosciuti i propri meriti e veder puniti i fannulloni che troppo a lungo hanno approfittato della inefficienza e della complicita’ di una politica e di un sindacato compiacenti. Con il Governo Berlusconi e il ministro Brunetta la musica e’ cambiata”. Lo afferma Giorgio Stracquadanio, deputato del Pdl e relatore in Aula del provvedimento finalizzato all’ottimizzazione della produttivita’ del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.
Crisi: per ora è poco serio e umiliante il balletto di annunci
Palazzo Chigi dica con chiarezza come stanno le cose, al fine di fugare ogni dubbio considerando anche la grave e crescente tensione sociale legata ai problemi occupazionali. Per ora – afferma in una nota il viceministro del Lavoro del governo ombra del Pd – assistiamo ad un umiliante e poco serio balletto di annunci. Chi ha ragione? Il ministro Ronchi che annuncia che nel cdm di domani ci sarà una bozza di provvedimento sull’auto, oppure fa fede la nota di palazzo Chigi secondo la quale non è prevista alcuna discussione che riguardi il sostegno al settore automobilistico? Vorremmo un chiarimento tempestivo dalla presidenza del consiglio, non solo per soddisfare una nostra legittima richiesta, ma soprattutto per dare risposta a quelle di centinaia di migliaia di lavoratori e cittadini che aspettano risposte immediate sulle questioni dello sviluppo e dell’occupazione, a partire dai settori strategici dell’economia.
Sulla proposta di Pietro Ichino
Pubblichiamo la nota dell’on. Donata Gottardi sulla proposta del Senatore Pietro Ichino.
Brevi osservazioni alla proposta di Pietro Ichino
Nota di Luigi Mariucci
La replica del Senatore Ichino
Presentata una proposta di legge per i lavoratori migranti
Favorire direttamente sul nostro territorio nazionale, grazie ad un permesso di soggiorno provvisorio di un anno, l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, al fine di evitare l’azzeramento dei flussi migratori. È questa, in sintesi, la proposta di legge (primi firmatari Luigi Bobba e Cesare Damiano) in tema di immigrazione presentata questa mattina alla Camera da alcuni esponenti del partito Democratico e dall’esponente Udc, Savino Pezzotta. La pdl si pone come obiettivo quello di ammettere l’ingresso in Italia di lavoratori migranti nella fase di ricerca del lavoro, imponendo pero’ una serie di condizioni (in primis una somma per coprire le spese di sostentamento) tali da garantire che nell’anno di ricerca il lavoratore straniero non gravi sull’assistenza pubblica.
Come alternativa alla previsione dell’ingresso per la ricerca di un lavoro, il disegno di legge, che nell’intenzione dei firmatari potrebbe anche trasformarsi in una serie di emendamenti da presentare all’interno del ddl sicurezza in discussione a palazzo Madama, propone di convertire l’ingresso per turismo di un lavoratore gia’ presente sul territorio in un permesso di soggiorno vero e proprio per motivi di lavoro.
“La nostra non sara’ una proposta salvifica- sottolinea Luigi Bobba- ma mira ad affrontare il problema dell’immigrazione in maniera seria ed approfondita, cercando di uscire dalla cultura dell’emergenza e da quell’illegalita’ ‘subita’ che non e’ dettata dal comportamento dei migranti ma da un cortocircuito legislativo senza via d’uscita”. La proposta, aggiunge Savino Pezzotta, “mira ad affrontare il problema dell’emergenza migratoria in un’ottica di normalita’, perche’ questo dell’immgrazione e’ un fenomeno che deve necessariamenete essere gestito con razionalita’”.
Dello stesso avviso e’ Cesare Damiano, che ricorda come, nei 18 mesi del Governo Prodi, “solo nel settore dell’edilizia sono ‘emerse’ 220 mila persone, delle quali il 55% straniere”, ed evidenzia che la proposta di legge presentata questa mattina rappresenta “un passo avanti nella direzione della normalita’”, grazie all’idea del “superamento di un esclusiva”.






