L’appoggio al governo Monti? Ci è costato. E’ vero che ci ha salvato dal baratro e ci ha impedito di sprofondare come è accaduto ad altri Paesi ma siamo andati oltre il rigore necessario. Io sono stato un grande critico della riforma delle pensioni e del lavoro. Ci sono stati errori evidenti e forse dovevamo dire a gran voce che noi del rigore siamo stufi, perché non può essere una soluzione per il Paese.
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Governo: tatticismo di Grillo pericoloso per il paese
Le posizioni pregiudiziali di Grillo non si conciliano con le sue dichiarazioni di attenzione ai contenuti. Come Partito democratico noi vogliamo invece rimanere a contatto con i problemi reali e non cadere nel semplice tatticismo politico: la situazione economica e sociale, infatti, entra in una fase di nuova e grande instabilità che va governata. Le nostre proposte si misureranno con i bisogni e le emergenze del paese. Tra le priorità esiste quella della disoccupazione giovanile: vogliamo sapere chi non condivide l’idea di abbassare alle imprese il costo del lavoro per favorire nuove assunzioni. Un secondo tema è quello che riguarda le centinaia di migliaia di persone rimaste senza reddito: non si tratta soltanto di coloro che sono stati penalizzati dalla riforma delle pensioni voluta da Monti ma anche di quei lavoratori che nei prossimi mesi non avranno più tutele sociali e di quei piccoli commercianti, artigiani e imprenditori costretti a chiudere le loro attività. Tutelare queste persone dovrebbe essere per tutti un imperativo.
Lavoro: nuovo contratto Monti? E’ grande imbroglio per legalizzare precarietà
Se Monti propone di far costare meno il lavoro a tempo indeterminato rispetto a quello flessibile, siamo molto soddisfatti perché il suo partito non fa altro che copiare le proposte del Pd. Peraltro, queste stesse proposte noi le abbiamo già applicate al tempo del governo Prodi quando si abbassò di 3 punti il cosiddetto cuneo fiscale del lavoro stabile. Se invece, con la proposta di un nuovo contratto a tempo indeterminato più flessibile, si intende una forma di assunzione riservata esclusivamente ai giovani che può prevedere di essere licenziati in qualsiasi momento anche per motivi economici non esistenti, attraverso un semplice risarcimento monetario, saremmo davanti ad un imbroglio. In questo modo, si renderebbe infatti strutturale l’esistenza di due mercati del lavoro uno de quali con minori diritti per i giovani. Noi questa tesi la combattiamo perché siamo stanchi di sentire dalla Lista Monti la predica contro l’apartheid delle giovani generazioni e una proposta politica che va esattamente in direzione opposta.
Elezioni: errori Monti pesanti eredità per nuovo governo
L’errore compiuto da Monti, che ha fatto da regista alle riforme delle pensioni e del mercato del lavoro, è stato quello di puntare esclusivamente sul rigore e sull’abbattimento del debito, nonostante le dichiarazioni fatte al momento del suo insediamento che parlavano anche di sviluppo ed equità sociale. Il ministro Fornero fa bene a ritenere inappropriato il termine esodati: noi preferiamo parlare di tutti coloro che sono rimasti senza reddito a seguito della riforma delle pensioni. E’ sbagliato nascondersi oggi dietro le favole dei dati giusti o dei dati mancanti. Noi avevamo avvertito il ministro, già nel dicembre del 2011, che la soppressione brutale delle quote di anzianità avrebbe provocato questo fenomeno. Una pesante eredità per il nuovo governo. Del resto, se si fa cassa con le pensioni, come ha scelto di fare Monti, la strada rimane tracciata e soltanto la nostra battaglia, che ha corretto per ben tre volte la riforma, ha attenuato ma non risolto il grande disagio sociale provocato. Secondo la Ragioneria dello Stato dalle pensioni si ricaverà, tra il 2020 e il 2060, un risparmio di circa 350 miliardi: una cifra mostruosa che colpisce lo stato sociale.
A Stefano Esposito tutta la mia solidarietà
L’atto intimidatorio di cui è stato vittima Stefano Esposito va respinto con fermezza. Si tratta di un metodo ignobile e violento, che esclude qualsiasi possibilità di dialettica politica. Noi difenderemo sempre la libera espressione del pensiero e il confronto democratico. A Stefano Esposito va tutta la mia solidarietà.
Mettiamo al centro le nuove generazioni
Ho sottoscritto l’appello Youth Guarantee, un progetto Europe interessante al quale l’Italia non può sottrarsi. Quand’ero Ministro del lavoro ho sempre parlato di politiche attive e Formazione professionale, ai quali credo ancora fortemente. Bisogna recuperare l’obiettivo di piena e buona occupazione e mettere al centro le nuove generazioni, se vogliamo che il lavoro e lo sviluppo siano nel futuro i motori del nostro Paese.
Elezioni: Beppe Grillo è un reazionario
Beppe Grillo è un reazionario, come dimostrano le sue invettive contro i sindacati. Il comico genovese non è interessato al fatto che le organizzazioni sindacali rappresentino milioni di lavoratori e pensionati: questo dato è per lui del tutto ininfluente. Non gli importa che le mobilitazioni sindacali abbiano evitato il tentativo della destra di smantellare lo Stato sociale. Grillo non ha a cuore la sorte di chi vive sulla sua pelle i problemi del lavoro: gli interessano di più i suoi slogan.





