Pensioni: No all’aumento dell’età delle donne come merce di scambio

No all’innalzamento dell’età pensionabile delle donne come “merce di scambio” per reperire risorse che vadano agli ammortizzatori sociali. E soprattutto non prima che si realizzi un’effettiva parità retributiva e di carriera con gli uomini. Non si può affrontare  a margine di un  il tema dell’aumento dell’età pensionabile delle donne se prima non si affronta un altro tema: il riconoscimento ai fini pensionistici alle donne che hanno carriere discontinue del tempo dedicato alla cura e di una rete di servizi che consenta una parità retributiva e di carriera”.

Per l’ex ministro del Lavoro, “non è opportuno che l’innalzamento dell’età pensionabile sia usato come una sorta di merce di scambio per un riequilibrio del sistema o per aumentare le risorse degli ammortizzatori sociali.

Non sono pentito per il fatto che il Governo Prodi abbia elimintao lo scalone, assolutamente no. La nostra è una riforma dolce. Non ha solo lo scalone ma, ad esempio, la quattordicesima, l’innalzamento delle pensioni minime a 580 euro, il riscatto della laurea, che accanto agli scalini fa di questa riforma un importante contributo per l’equilibrio e per le giovani generazioni.


Precari della PA: Bene la retromarcia di Brunetta

brunettaMi fa piacere che il ministro Brunetta abbia detto: ‘Non mi pare ci sia alcun decreto al prossimo Consiglio dei ministri sui precari’. Avevamo chiesto chiarimenti nella giornata di ieri; c’e’ voluto un giorno per fare, probabilmente, marcia indietro. Ma l’importante e’ il risultato. La nostra battaglia per stabilizzare i precari della P.A. continuera’, perche’ non e’ tollerabile che lo Stato licenzi i propri dipendenti soprattutto di fronte ad una grave crisi occupazionale. Il ministro ha aggiunto anche: ‘Andate a chiedere conto a Damiano che, ai tempi del governo Prodi, ha voluto la limitazione dei periodi di rinnovo contrattuale a tre anni’. Questa affermazione di Brunetta rivela che quando nel Dna di un ministro c’e’ l’ossessione del licenziamento, anche quando si ereditano leggi che stabilizzano il lavoro, come ha fatto il ministro Nicolais nella P.A., queste stesse leggi vengono rovesciate nel loro contrario, con interpretazione di comodo che fanno pagare prezzi sociali salatissimi.


Lavoro: Da Brunetta una controriforma della P.A.

aula-montecitorioNel campo della disciplina del lavoro il governo Berlusconi porta avanti continui attacchi all’autonomia delle parti sociali e ai diritti dei lavoratori. Con il provvedimento sulla pubblica amministrazione in discussione oggi alla Camera, presentato dal ministro Brunetta, l’esecutivo vuole rimettere in capo alla politica e alla legislazione materie che la dottrina piu’ evoluta e una prassi consolidata hanno riconosciuto alla contrattazione.
Come se non bastassero gli altri provvedimenti annunciati dall’esecutivo che mettono in discussione un principio costituzionalmente garantito, ovvero il diritto di sciopero quale diritto individuale, con il presente provvedimento il governo cerca di limitare fortemente l’area di estensione della contrattazione collettiva a vantaggio dell’area legislativa. Questo impianto e’ stato inoltre ulteriormente aggravato dall’approvazione alla Camera dell’emendamento Calderisi che restringe ancora di piu’ l’area di competenza della contrattazione. Le disposizioni della delega contenuta in questo provvedimento, poi, sono estremamente generiche.

Leggi il resocontostenografico dell’intervento in aula di Cesare Damiano

Questa è invece una dichiarazione di Podda (FP CGIL)

 (AGI) – Roma, 9 feb. – “Ancora una volta i fatti smentiscono il Ministro Brunetta, dimostrando chi nei mesi ha sostenuto il vero e chi invece invece faceva propaganda”.Lo ha detto Carlo Podda Segretario Generale FP CGIL Nazionale. “Per settimane il Ministro ha sostenuto di avere il sostegno del Pd, presentando la sua come una riforma bipartisan, ha aggiunto Podda, arrivando persino a sostenere che l’astensione del Pd sul Ddl al Senato, fosse frutto di una condivisione di massima del testo e che la Cgil fosse il suo unico e piu’ grande “nemico” (noi comprendevamo invece come la questione fosse piu’ controversa, e dettata da punti di vista differenti interni al gruppo parlamentare del Partito Democratico). La posizione espressa oggi dal capogruppo del Pd in Commissione Lavoro della Camera, l’On. Cesare Damiano, smentisce Brunetta, e mette chiarezza su questa vicenda”.

Mantenendo separati i piani, ha concluso Podda, e continuando a credere che la politica debba occupare la sua sfera senza pretendere di determinare l’attivita’ del sindacato e viceversa, non possiamo non sottolineare all’opinione pubblica quanto accaduto

E questa una risposta di Stracquadanio:

ROMA (ITALPRESS) – “Con le dichiarazioni di Cesare Damiano abbiamo capito dove stanno i veri conservatori, anzi i reazionari. A differenza di Ichino e Treu, il democratico Damiano non ha colto che i diritti dei lavoratori sono due: vedere riconosciuti i propri meriti e veder puniti i fannulloni che troppo a lungo hanno approfittato della inefficienza e della complicita’ di una politica e di un sindacato compiacenti. Con il Governo Berlusconi e il ministro Brunetta la musica e’ cambiata”. Lo afferma Giorgio Stracquadanio, deputato del Pdl e relatore in Aula del provvedimento finalizzato all’ottimizzazione della produttivita’ del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.


L’idea di Brunetta è inaccettabile

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La proposta di Brunetta è inaccettabile perché affronta solo un lato del problema: quello del risparmio dei costi pensionistici. Invece, quando si parla di lavoro femminile non si può non affrontare, contemporaneamente, il tema della conciliazione tra tempo di vita e tempo di lavoro  e quello della revisione del modello organizzativo dell`impresa, che consenta la fruizione di congedi o di periodi sabbatici per la cura e la crescita, ad esempio, dei figli nei primi anni di vita, riconoscendo anche questi periodi ai fini pensionistici.Non dimentichiamo che il ministro Brunetta è lo stesso che ha definito la legge 104 ‘famigerata’ ,quella stessa legge che consente ai genitori congedi per i figli portatori di gravi disabilità. Quando si parla di lavoro femminile e di pensionamento non lo si può fare soltanto in termini opportunistici per la quadratura dei conti.Nello Stato sociale occorre, invece, investire nuove risorse.L`aumento dell`età per la pensione di vecchiaia delle donne potrebbe avvenire, in questa fase, solo su base volontaria.


Le insensatezze di questo governo.

macacoVoglio rispondere al Ministro Brunetta che ha dichiarato che i fannulloni sono di sinistra..

Dire che i fannulloni sono di sinistra e’ come dire che i macachi sono di destra, sono battute paradossali, senza senso, infondate, che dimostrano come il governo utilizzi categorie ideologiche che prescindono da un’analisi seria e reale dei fatti. Del resto la dimostrazione sta nel fatto che in un periodo di crisi straordinaria si scelga programmaticamente la strada dello scontro, dell’esibizione muscolare e della divisione del sindacato. Sarebbe invece necessario creare nel Paese uno spirito di unita’, con un concorso di forze in grado di affrontare la situazione. Negli Stati Uniti e nel mondo si parla di New deal e da noi sarebbe necessario ricreare lo ‘spirito del ’93’, cioe’ quello della concertazione e della coesione sociale, che porto’ un Paese sull’orlo del disastro al risanamento e all’ingresso nell’Europa.

Noi continuiamo ad insistere, invece, sulla necessita’ di un intervento forte e immediato a sostegno del potere d’acquisto delle famiglie e dei consumi; un intervento per ammortizzatori sociali universali che tutelino grandi e piccole imprese e lavoratori stabili e precari, e per una politica industriale a sostegno dei settori strategici dell’economia che faccia da volano per lo sviluppo e l’occupazione. Un po’ di serieta’ e un po’ di misura da parte dei ministri non guasterebbero.

 


PA,EMENDAMENTO BRUNETTA: INCONTRO CON I PRECARI

Oggi, martedi’ 7 ottobre alle ore 11, preso la sede del Partito democratico in via Sant’Andrea delle Fratte n. 16, con Enrico Letta vice ministro del Lavoro del governo ombra del Pd, Linda Lanzillotta, ministro ombra della Pubblica amministrazione e i deputati e i senatori del Partito democratico membri delle commissioni Lavoro di Camera e Senato, incontreremo i rappresentanti dei precari della Pubblica amministrazione. Al centro dell’incontro vi sara’ la discussione sull’emendamento Brunetta di cui, grazie alla ferma opposizione del Pd, si e’ ottenuta una riformulazione in termini di slittamento della sua applicazione. Se si dovesse pero’ arrivare alla sua attuazione sarebbero tra i 60mila e gli 80mila, secondo calcoli prudenziali, i lavoratori che si ritroverebbero in mezzo a una strada. Per questa ragione il Partito democratico ne chiede la sua totale cancellazione.

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