Dl anticrisi, Damiano: Abbandonata per protesta la commissione Lavoro

aula-montecitorio“Abbiamo abbandonato per protesta i lavori della commissione, insieme all’Udc e all’Idv, prima del voto relativo al decreto anticrisi presentato dal governo”. Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd in commissione Lavoro, Cesare Damiano. “Abbiamo voluto in questo modo segnare una discontinuita’ per chiedere con forza al governo un radicale cambio di marcia nell’organizzazione dei lavori parlamentari – spiega Damiano – Non si puo’ piu’ pretendere un pronunciamento su decreti ‘mobili’ che vengono successivamente cambiati, in questo caso dalle commissioni Bilancio e Finanze, a causa degli emendamenti presentati soprattutto dallo stesso governo.

L’accordo raggiunto prima delle vacanze di fine d’anno prevedeva un doppio parere (provvisorio e definitivo) che ci e’ stato adesso negato per il ritmo parossistico che il governo impone ai lavori, il piu’ delle volte vanificato dai voti di fiducia”. In secondo luogo, sottolinea il parlamentare del Pd, “non si puo’ sottovalutare il ruolo che la commissione Lavoro puo’ svolgere su materie contenute in questo decreto come quelle che riguardano gli ammortizzatori sociali. La nostra proposta di apertura di un tavolo di concertazione governo, opposizione, parti sociali, e’ stata fin qui ignorata ed e’ questa la diretta conseguenza del modo sbrigativo con il quale questi argomenti vengono affrontati – conclude Damiano – dimostrando la mancata percezione da parte del governo della gravita’ della crisi”. Fonte IL VELINO


Amianto: non bloccare le pensioni. Risoluzione in commissione lavoro della Camera

amiantoRaggiunta una soluzione tecnica per la vicenda delle pensioni percepite con i benefici per l’amianto, a rischio sospensione, mentre l’inchiesta condotta dai sostituti procuratori Ranieri Vittorio Miniati e Luca Scorza Azzara’ prosegue nell’accertamento delle presunte irregolarita’.

La risoluzione e’ stata votata oggi in commissione Lavoro della Camera, all’unanimita’, alla presenza del sottosegretario al Welfare Pasquale Viespoli.

Con questo atto di indirizzo proposto dal deputato ligure del Pdl Michele Scandroglio, “si impegna il governo ad assicurare che l’Inps non sospenda l’erogazione dei trattamenti pensionistici fino al definitivo annullamento da parte dell’Inail su base di elementi certi ed incontrovertibili e a valutare l’opportunita’ di evitare che i pensionati, salvo il caso di dolo, siano tenuti a restituire le somme ricevute”.

La risoluzione e’ stata sottoscritta dai capigruppo in commissione Lavoro: l’ex ministro Cesare Damiano (Pd); Nino Foti (Pdl); Davide Caparini (Lega); Teresio Delfino (Udc); e Giovanni Paladini (Idv). (ANSA).


Governo a singhiozzo su Alitalia e sulla tutela dei lavoratori

alitaliaIl governo si contraddice sulle tutele per i lavoratori delle aziende dismesse e, con un emendamento al decreto infrastrutture approvato al Senato, danneggia quelli di Alitalia. Il governo anziche’ presentare un piano organico e straordinario di tutele sociali di fronte alla profondita’ della crisi, si muove a singhiozzo, con misure che da una Camera all’altra non reggono il principio di non contraddizione. Infatti, mentre il ministro Sacconi, finalmente, annuncia di voler dare maggiori risorse per gli ammortizzatori sociali, dall’altra parte esponenti della maggioranza, al Senato, cancellano con un emendamento le tutele dei lavoratori di rami di grandi aziende in crisi che vengono dismesse impedendo cosi’ il loro riassorbimento nelle nuove imprese. E’ una misura grave che segna l’ennesima scelta ai danni dei lavoratori, contribuendo a rendere ancora piu’ difficile la vicenda Alitalia.

Va ricordato che il primo stanziamento per le casse integrazioni era addirittura inferiore di 20 milioni di euro rispetto a quanto previsto lo scorso anno dal governo Prodi, in un momento nel quale la Cig era in calo. Adesso il governo e’ corso ai ripari aggiungendo, di fronte alle richieste dell’opposizione, 150 milioni per le tutele sociali che, pero’, non saranno sufficienti per affrontare la gravita’ della situazione, soprattutto se si vogliono tutelare, come noi chiediamo, anche i lavoratori precari.


L’intervento alla Camera

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Ho pubblicato nella sezione in Parlamento l’intervento che ho pronunciato lunedì scorso alla Camera durante la discussione sulla mozione Veltroni (AC 1-00057 concernente le detrazioni fiscali per i redditi da lavoro e pensioni).

 

Scarica l’intervento in formato pdf.


Lunedì alla Camera

Lunedì interverrò alla Camera nella discussione sulla mozione del Partito Democratico presentata da Veltroni che chiede al Governo:

– detrazioni fiscali per i redditi da lavoro dipendente e da pensione 

– misure di finanza pubblica per la riduzione della pressione fiscale sulle famiglie e a favore delle persone che perdono il lavoro

La mozione mira ad impegnare il Governo, fra le altre cose, a ridurre le “imposte gravanti sui redditi da lavoro e da pensione, da realizzarsi innalzando le detrazioni fiscali, un incentivo finanziario riconosciuto in modo automatico, in grado di raggiungere una vasta platea di cittadini, per un importo medio di 400 euro annui”

Qui trovate l’ordine del giorno della seduta e qui il testo della mozione.

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PA,EMENDAMENTO BRUNETTA: INCONTRO CON I PRECARI

Oggi, martedi’ 7 ottobre alle ore 11, preso la sede del Partito democratico in via Sant’Andrea delle Fratte n. 16, con Enrico Letta vice ministro del Lavoro del governo ombra del Pd, Linda Lanzillotta, ministro ombra della Pubblica amministrazione e i deputati e i senatori del Partito democratico membri delle commissioni Lavoro di Camera e Senato, incontreremo i rappresentanti dei precari della Pubblica amministrazione. Al centro dell’incontro vi sara’ la discussione sull’emendamento Brunetta di cui, grazie alla ferma opposizione del Pd, si e’ ottenuta una riformulazione in termini di slittamento della sua applicazione. Se si dovesse pero’ arrivare alla sua attuazione sarebbero tra i 60mila e gli 80mila, secondo calcoli prudenziali, i lavoratori che si ritroverebbero in mezzo a una strada. Per questa ragione il Partito democratico ne chiede la sua totale cancellazione.

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