Lavoro: dati disoccupazione fanno tremare vene, stop a politiche solo rigore

Lavoro_Giovani_CodaR400I dati sulla disoccupazione presentati oggi dall’Istat fanno tremare le vene dei polsi e dimostrano, ancora una volta, l’incapacità delle sole politiche del rigore di rilanciare l’economia. Serve una nuova politica industriale, che sappia far crescere il paese nel segno dello sviluppo di qualità e dell’equità sociale, e interventi per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie e ridare fiato ai consumi.
Questo è il punto centrale dell’Agenda Bersani con cui il Pd si candida a governare il paese.  E’ necessario abbandonare la sola politica del rigore che ci consegnerebbe inevitabilmente alla recessione dell’economia e all’aumento della disoccupazione e delle ingiustizie sociali.


Crisi: per uscirne rafforzare potere acquisto famiglie

crisiNonostante la recessione economica ed il calo dei consumi, l’inflazione non accenna a fermare la sua corsa. E’ in aumento l’indice generale, salito al 3%, ma ancor più  grave è quello del cosiddetto ‘carrello della spesa’, che ha registrato un aumento del 4,3% su base annua. Si tratta di prodotti popolari, di largo consumo e prevalentemente alimentari che interessano le famiglie più disagiate.

Se vogliamo ridare una spinta all’economia attraverso la ripresa dei consumi e ridare senso al tema dell’equità  sociale, occorre pensare in modo prioritario al rafforzamento potere d’acquisto delle famiglie. Per questo motivo insistiamo sulla necessita’ che con il prossimo governo si provveda, già a partire da quest’anno, al ripristino della indicizzazione delle pensioni oltre la soglia di tre volte il minimo.

In caso contrario, avremo un ulteriore perdita di potere d’acquisto dei redditi medio bassi, già pesantemente colpiti dalla crisi. Ridare valore agli assegni pensionistici, attraverso la concertazione con i sindacati dei pensionati e favorire il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro e degli accordi aziendali di produttività, è una strada obbligata  per uscire positivamente dalla recessione dell’economia.


FISCO: LE ENTRATE CONSENTONO SGRAVI SU SALARI E PENSIONI MEDIO BASSE

Migliorare il potere d’acquisto delle famiglie deve essere la priorita’ in questo momento. Il governo agisca su piu’ fronti in questa direzione. Ieri Bonaiuti ha affermato che il governo in autunno si occupera’ di redditi da lavoro e pensioni. Sacconi parla di un paniere ad hoc per le pensioni piu’ basse. Era ora che il governo si ricordasse dell’argomento fondamentale, completamente assente nella manovra economica, vale a dire il miglioramento del potere d’acquisto delle famiglie. Soltanto se crescono i consumi interni, infatti, possiamo avere la speranza di una ripresa economica. Continua a leggere