I dati Istat certificano l’esistenza di una grave crisi occupazionale già nel corso del 2011. Risulta chiaro, in questo modo, che l’eredità lasciata dal governo Berlusconi è stata pesante anche sul terreno sociale. Balza agli occhi come in quell’anno oltre un milione di disoccupati avesse una età inferiore ai 35 anni e come nel Mezzogiorno poco più di 6 donne ogni dieci in età lavorativa non partecipasse al mercato del lavoro. Anche per quanto riguarda la durata della disoccupazione si registra il fatto che nel 2011 quella di lunga durata sia arrivata al 51,3%. Questi dati dell’annuario Istat testimoniano l’esistenza di una Italia malata, incapace di dare risposte al tema fondamentale del lavoro, soprattutto per quella parte debole rappresentata da giovani, donne e Mezzogiorno. Il Pd continuerà la sua battaglia per una politica di sviluppo e di difesa dalla disoccupazione, consapevole che il 2013 continuerà ad essere un anno molto difficile con gravi rischi di una crescente tensione sociale.
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Ddl stabilità: bene aumento risorse cassa integrazione
In questo momento, nel quale la crisi non si attenua, è fondamentale avere adeguate risorse per gli ammortizzatori sociali. Il consuntivo delle ore di cassa integrazione autorizzate (ordinaria, straordinaria ed in deroga) sarà per il 2012 di circa un miliardo e cento milioni di ore. È presumibile che un analogo trend si verificherà per il prossimo anno, nel quale verranno a conclusione molti processi di ristrutturazione e di mobilità. È importante, quindi, il passo avanti compiuto dal Senato con gli emendamenti che aumentano le risorse a disposizione per la cassa integrazione in deroga, anche perché cresce il numero delle piccole aziende dell’industria del commercio e dei servizi colpite da fenomeni di crisi e di chiusura. Il Pd si è battuto con forza per raggiungere questo obiettivo.
Ddl stabilità: ok a norme su ricongiunzioni pensionistiche sana ingiustizia sociale
Il via libera al Senato all’emendamento in tema di ricongiunzioni pensionistiche sana, anche se parzialmente, una grave ingiustizia sociale per i lavoratori che sono passati dal pubblico impiego all’Inps prima del luglio 2010. Viene ripristinata in questo caso la ricongiunzione gratuita dei contributi al fine di formare una sola pensione. Un altro passo avanti sulla strada della correzione delle iniquità del sistema pensionistico, di cui il Pd si è fatto interprete in questi anni. Infatti questo errore, che costringeva i lavoratori a pagare due volte i contributi, è stato compiuto nel 2010 al tempo del governo Berlusconi.
Legge di Stabilità: bene aumento ammortizzatori sociali
Il progressivo incremento delle risorse destinate alla cassa integrazione in deroga rappresenta sicuramente una risposta positiva alla situazione di crisi. L’emendamento dei relatori alla legge di stabilità porta la cifra complessiva ad oltre 1,7 mld di euro: ci avviciniamo positivamente al prevedibile fabbisogno del 2013 stante il perdurare della situazione di recessione dell’economia italiana.
La risposta del Senato è tanto più positiva perché coglie le preoccupazioni, particolarmente espresse dal Pd e dalle parti sociali, relative all’aumento della cassa integrazione ordinaria, straordinaria ed in deroga per il 2012.
Le nostre previsioni, per la fine dell’anno, ci dicono infatti che sfioreremo 1 miliardo e 100 milioni di ore autorizzate, quasi quanto si totalizzò nel 2010 che fu l’anno peggiore per l’utilizzo di cassa integrazione.
Inoltre, è necessario segnalare il fatto che la cassa integrazione in deroga rappresenta nel 2012 oltre il 33% delle ore autorizzate, ben 3 punti in piu’ rispetto al 2010. Da qui l’esigenza di concentrare i nostri soldi per le tutele sociali e per la difesa dell’occupazione.
Legge di Stabilità, con Maria Luisa Gnecchi affermo: ci sarà emendamento su ricongiunzioni pensionistiche
Nell’incontro di oggi con la commissione Lavoro, il ministro Fornero ha confermato che ci sarà al Senato l’emendamento relativo alle ricongiunzioni pensionistiche. Si tratta di un fatto importante anche se non risolutivo del problema. L’emendamento è il risultato di una lunga battaglia del Partito democratico cominciata nell’agosto del 2010 e che ha conquistato via via il sostegno di tutti gli altri gruppi. Se l’emendamento sarà approvato, avremo risolto il problema delle ricongiunzioni per tutti coloro che sono passati dal pubblico impiego (o da un fondo sostitutivo ed esonerativo) all’Inps prima del luglio 2010, sanando in questo modo una palese ingiustizia sociale. La parte non completamente risolta riguarda le situazioni successive a quella data. Chi oggi è dipendente pubblico e ha anche contributi precedentemente versati all’Inps, potrà avere la ricongiunzione gratuita solo per la pensione di vecchiaia. L’esclusione delle pensioni di anzianità mantiene una discriminazione che andrà successivamente affrontata, non risolta in questa circostanza ancora una volta per problemi di copertura finanziaria. L’emendamento ha ovviamente individuato le risorse necessarie ed ha quindi il via libera della Ragioneria.
Inps, con Maria Luisa Gnecchi dico: bene circolare su autorizzazione per versamenti volontari
Ci fa piacere che l’Inps, con il messaggio n. 20286 di ieri, abbia riconosciuto la validità di una nostra richiesta: cioè, che durante il periodo di godimento dell’indennità di disoccupazione o di mobilità debba essere rilasciata l’autorizzazione ai versamenti volontari. Nella legge di stabilità in discussione al Senato, si prevede che chi è in mobilità, ma ha bisogno di versare contributi volontari per raggiungere i requisiti pensionistici, possa farlo solo se ha fatto la domanda prima del 4.12.2011. Nella pratica questo non avviene quasi mai perché è prassi consolidata fare domanda alla fine del periodo di mobilità. Questa circolare dell’Istituto fa compiere un passo avanti nella direzione da noi auspicata anche se, ancora una volta, si trovano soluzioni parziali. Infatti, l’Inps ha sempre scoraggiato i lavoratori in mobilità che intendevano presentare la richiesta di prosecuzione volontaria. Saranno purtroppo dunque considerate soltanto le domande di coloro che, nonostante la dissuasione operata nei loro confronti, hanno insistito. Su questo argomento, come Partito democratico, abbiamo presentato un ordine del giorno alla legge di stabilità che chiedeva di rimuovere questo ostacolo e che è stato approvato il 22 novembre scorso. Come PD continueremo la nostra battaglia per consentire, a questo punto, a tutti i lavoratori di poter presentare la domanda anche alla fine della mobilità.






