Governo: sfidiamo Grillo a confronto su economia reale

E’positivo che i primi due punti dell’agenda Bersani riguardino il superamento dell’austerita’ ed il sostegno all’impresa e all’occupazione. E’ l’unica strada possibile per uscire dalla recessione e dalla crescita, ormai fuori controllo, della disoccupazione.
La riduzione del cuneo fiscale a carico del lavoro a tempo indeterminato puo’ aiutare le imprese e favorire l’occupazione una scelta che puo’ favorire un piano straordinario di assunzioni dei giovani, degli over 45 e per il reimpiego agevolato dei lavoratori posti in mobilita’. Un altro punto dirimente e’ il sostegno alle persone rimaste senza reddito. Si tratta dei lavoratori ingiustamente e pesantemente colpiti dalla riforma delle pensioni di Monti-Fornero, dei lavoratori che hanno esaurito o esauriranno nei prossimi mesi le tutele sociali (entro l’estate saranno migliaia le imprese che non disporranno piu’ di cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga e di mobilita’), delle cooperative, dei commercianti, degli artigiani, dei piccoli imprenditori, dei giovani professionisti senza tutele costretti a chiudere le attivita’ per mancanza di liquidita’: le banche non concedono crediti, lo stato non paga, e i fornitori battono cassa. In molti casi si tratta di imprese che hanno portafogli d’ordini. Un circuito perverso che va spezzato.
A sostegno di queste persone e’ giusto prevedere ammortizzatori sociali di carattere universale definiti su misura per l’attuale periodo di crisi prolungata. Sui temi dell’economia reale sfidiamo tutti, a partire dal Movimento 5 stelle, a confrontarsi nel paese e in parlamento.


Elezioni: se Grillo teme dissesto economico sia responsabile

Se Grillo paventa che a breve l’Italia non sarà in grado di pagare le pensioni e gli stipendi ai dipendenti pubblici, ciò dovrebbe indurlo, ancora di più, a scelte di responsabilità che evitino un disastro sociale di tal genere. Allora è tempo di superare pregiudizi e battute demagogiche avanzando, invece, proposte concrete come sta facendo il Pd. Per quanto riguarda la previdenza non solo bisogna continuare a pagarla, utilizzando a vantaggio dell’equità sociale una parte delle risorse che si risparmieranno, ma occorre anche correggere gli errori della riforma Monti-Fornero, consentendo a chi è rimasto senza reddito di poter andare in pensione con le vecchie regole.
Grillo condivide la necessità di risolvere un problema così grave per i cittadini?


Governo: appoggio a Monti? Ci è costato?

L’appoggio al governo Monti? Ci è costato. E’ vero che ci ha salvato dal baratro e ci ha impedito di sprofondare come è accaduto ad altri Paesi ma siamo andati oltre il rigore necessario. Io sono stato un grande critico della riforma delle pensioni e del lavoro. Ci sono stati errori evidenti e forse dovevamo dire a gran voce che noi del rigore siamo stufi, perché non può essere una soluzione per il Paese.



Esodati: da Ichino macelleria sociale

La proposta di Pietro Ichino è pura macelleria sociale. E’ incredibile come Ichino riesca a trovare risorse praticamente per ogni tipo di intervento tranne che per aiutare quanti sono stati ingiustamente lasciati senza un lavoro e senza la possibilita’ di andare in pensione dal pessimo provvedimento del ministro Fornero. Ancora una volta si vede la distanza tra chi pensa solo alla teoria e chi guarda la realtà all’altezza degli occhi.


Esodati: bene Inps, lettere inviate costituiscono diritto a pensione

E’ importante la dichiarazione del direttore generale dell’Inps, Mauro Nori a proposito delle prime 25 mila lettere giunte ai lavoratori che verranno salvaguardati. Si tratta del primo contingente di 65 mila lavoratori, mentre successivamente verrà affrontato il problema degli atri 55 mila. Il direttore generale ha dichiarato che queste lettere “certificano il diritto alla pensione” mentre le decorrenze saranno collegate ai singoli casi individuali. Era quello che chiedevamo per dare assicurazione a persone che non possono più sottostare al dubbio e all’angoscia di poter esercitare un proprio diritto. Il tema delle pensioni continua a svolgere un ruolo importante nel programma con cui il Pd si candida a guidare il paese: oltre all’impegno a risolvere il problema di coloro che sono rimasti senza reddito a seguito della riforma Fornero dobbiamo affrontare anche il tema della rivalutazione degli assegni pensionistici partendo dallo sblocco delle indicizzazioni, attualmente calcolato soltanto per gli importi fino a 3 volte il minimo.


Esodati, Inps chiarisce natura lettere a 65mila: certificano diritto pensioni

Il direttore generale dell’Inps, Mauro Nori, chiarendo la natura delle comunicazioni inviate per posta alla prima parte dei 65mila soggetti compresi nel decreto definito lo scorso anno dichiara: “Le lettere che stanno arrivando in questi giorni ai primi lavoratori oggetto della salvaguardia certificano il loro diritto alla pensione. La decorrenza dipende dai singoli casi ma si tratta di ufficiali certificazioni del diritto. Nelle prossime settimane si procederà all’istruttoria delle altre 55mila posizioni definite dal secondo decreto, pubblicato nei giorni scorsi sulla Gazzetta ufficiale”.