Lavoro: dare ascolto ad allarme CGIL su precari e cig

Lavoro_Giovani_CodaR400L’allarme della Cgil sui precari va ascoltato. Il rischio di interruzione del lavoro alle prossime scadenze dei contratti temporanei è reale. Si tratta di mezzo milione di persone in difficoltà. A questo si aggiunge il problema che, al prolungamento della crisi, corrisponde la crescita della cassa integrazione che arriverà ad un miliardo e cento milioni di ore autorizzate alla fine del 2012. Il nuovo Governo dovrà avere come punti fondamentali della sua azione la correzione delle riforme delle pensioni e del mercato del lavoro per evitare una crescita della disoccupazione.


La passione per osare, l’esperienza per riuscirci

CartolinaDamiano2La passione per osare, l’esperienza per riuscirci.

E’ sulla base di questi due punti di forza – la passione e l’esperienza – che ho deciso di presentare la mia candidatura alle primarie di Torino per la scelta dei parlamentari del Partito Democratico. Dopo due anni da ministro del Lavoro e quasi cinque da capogruppo Pd alla Commissione lavoro della Camera, chiedo che mi sia rinnovata la fiducia per portare a compimento quei progetti – dalla lotta alla precarietà a una più equa e moderna disciplina delle pensioni, da nuove regole sulla rappresentanza e la rappresentatività sindacale a iniziative a sostegno dell’occupazione, soprattutto dei giovani e delle donne – che sono ancora in cammino.

Abbiamo alle spalle anni difficili e difficili saranno anche gli anni a venire. Dopo i disastri di Berlusconi, il governo Monti ha avuto il merito di mettere in sicurezza i conti pubblici e di far riconquistare all’Italia il ruolo e il prestigio perduti in campo internazionale, anche se ha ecceduto nella strada del rigore.

Adesso occorre cambiare rotta, perché i sacrifici che gli italiani sono stati chiamati a sostenere non devono essere vanificati dalla mancanza di concrete prospettive di sviluppo.

Sono necessarie politiche che rompano la spirale recessiva e diano impulso allo sviluppo economico e produttivo e ritrovino la strada dell’equità sociale. Servono scelte che favoriscano la crescita – quantitativa e qualitativa – dell’occupazione; abbiamo bisogno di governanti che, con la loro opera quotidiana, siano in grado di restituire fiducia ai cittadini.

In questi cinque anni sono stato promotore di iniziative – in alcuni casi di vere e proprie battaglie – a difesa dei lavoratori, dei pensionati, dei precari, dei cassintegrati.

  • Mi sono battuto, in Commissione Lavoro e in Aula, per garantire con proposte e provvedimenti di legge una copertura previdenziale alle decine di migliaia di lavoratori (fra di essi i cosiddetti esodati) che, a causa della riforma Fornero, rischiavano (e in buon numero ancora rischiano) di restare senza lavoro, senza ammortizzatori sociali e senza pensione.
  • Sono stato promotore di iniziative legislative e parlamentari per sbloccare la situazione degli oltre 70mila vincitori di concorso pubblico, per lo più giovani, che non hanno ottenuto il posto di lavoro, conquistato con merito e fatica, a causa delle politiche restrittive per le assunzioni nella pubblica amministrazione.
  • In materia previdenziale, contro le rigidità introdotte dai governi Berlusconi e Monti, ho proposto un disegno di legge per introdurre una scelta flessibile nell’uscita dal lavoro verso la pensione. Sono fautore dellanecessità di un’azione di revisione, nel segno di una maggiore equità, della riforma Fornero.
  • Sono promotore di un “Pacchetto giovani” finalizzato alla riduzione della precarietà del lavoro attraverso agevolazioni per la conversione dei rapporti di collaborazione a tempo determinato in contratti di lavoro stabili, alla promozione dell’auto imprenditorialità giovanile (e femminile), alla regolamentazione del tirocinio formativo, dello stage e della pratica professionale (anche mettendo fine alla loro gratuità) e alla costruzione – anche attraverso un’effettiva totalizzazione contributiva – di una futura, dignitosa, rendita pensionistica.
  • Sono estensore di uno Statuto dei lavori autonomi avente come punticardinela semplificazione per l’avvio dell’attività, l’agevolazione fiscale per i giovani fino a 35 anni e i disoccupati di lunga durata, la promozione di servizi pubblici di consulenza e la tutela del reddito in situazioni di crisi e di inoccupazione.
  • Mi sono battuto (con successo) perché venisse finalmente portata a conclusione la vicenda dell’anticipazione dell’età del pensionamento per i lavoratori impiegati in lavori usuranti.

Iniziative e proposte con un solo obiettivo e un denominatore comune: favorire l’occupazione, difendere e promuovere la dignità e la qualità del lavoro.

E’ da qui che vi chiedo la fiducia per ripartire.

Cesare Damiano


Esodati: ministero sblocchi decreto sui 55 mila

Esodati-in-corteo-300x225Nei prossimi giorni solleciteremo il ministero del Lavoro affinché sia sbloccato il decreto relativo ai 55 mila salvaguardati. Si tratta di un atto dovuto sul quale c’è un incomprensibile ritardo. 
Conclusa la Legge di Stabilità, nella quale sono state portate ulteriori correzioni ai temi sociali, la nostra battaglia continuerà con il prossimo governo. Sono importanti i passi avanti compiuti sul tema dei lavoratori rimasti senza reddito a causa delle riforma Fornero delle pensioni, sulle ricongiunzioni pensionistiche e sugli ammortizzatori sociali in deroga. Ma il lavoro non può ritenersi assolutamente concluso finché ci saranno persone che restano senza lavoro, ammortizzatori sociali e pensione.


Fiat: Marchionne archivia ‘Fabbrica Italia’, ora piano un complessivo

fiatDopo la definitiva archiviazione del piano ‘Fabbrica Italia’, che prevedeva uno stanziamento di 20 miliardi di euro, Marchionne decide la strada degli investimenti stabilimento per stabilimento. Noi apprezziamo il fatto che si impieghino risorse per la produzione di nuovi modelli di auto. È stato fatto a Pomigliano per la Panda, a Grugliasco in provincia di Torino per la Maserati e adesso a Melfi per il suv della Jeep per un totale di tre miliardi. In questo momento si tratta di un segnale che non va sottovalutato e che contribuisce al radicamento territoriale di alcuni stabilimenti. Ma questo non ci deve far perdere di vista l’esigenza di ricostruire un piano complessivo nel quale sia chiaro, stabilimento per stabilimento, quali nuove vetture verranno prodotte, con quanti occupati e con quale innovazione di prodotto e di tecnologia. Sarà compito del prossimo governo varare un piano nazionale per la mobilità ed indicare le linee di politica industriale di sostegno al settore dell’auto in termini di innovazione di prodotto sul versante della sostenibilità ambientale e della sicurezza del trasporto


Istat: dati confermano grave eredità lasciata da Berlusconi

berlusconiI dati Istat certificano l’esistenza di una grave crisi occupazionale già nel corso del 2011. Risulta chiaro, in questo modo, che l’eredità lasciata dal governo Berlusconi è stata pesante anche sul terreno sociale. Balza agli occhi come in quell’anno oltre un milione di disoccupati avesse una età inferiore ai 35 anni e come nel Mezzogiorno poco più di 6 donne ogni dieci in età lavorativa non partecipasse al mercato del lavoro. Anche per quanto riguarda la durata della disoccupazione si registra il fatto che nel 2011 quella di lunga durata sia arrivata al 51,3%. Questi dati dell’annuario Istat testimoniano l’esistenza di una Italia malata, incapace di dare risposte al tema fondamentale del lavoro, soprattutto per quella parte debole rappresentata da giovani, donne e Mezzogiorno. Il Pd continuerà la sua battaglia per una politica di sviluppo e di difesa dalla disoccupazione, consapevole che il 2013 continuerà ad essere un anno molto difficile con gravi rischi di una crescente tensione sociale.


Ddl stabilità: bene aumento risorse cassa integrazione

cassa-integrazioneIn questo momento, nel quale la crisi non si attenua, è fondamentale avere adeguate risorse per gli ammortizzatori sociali. Il consuntivo delle ore di cassa integrazione autorizzate (ordinaria, straordinaria ed in deroga) sarà per il 2012 di circa un miliardo e cento milioni di ore. È presumibile che un analogo trend si verificherà per il prossimo anno, nel quale verranno a conclusione molti processi di ristrutturazione e di mobilità. È importante, quindi, il passo avanti compiuto dal Senato con gli emendamenti che aumentano le risorse a disposizione per la cassa integrazione in deroga, anche perché cresce il numero delle piccole aziende dell’industria del commercio e dei servizi colpite da fenomeni di crisi e di chiusura. Il Pd si è battuto con forza per raggiungere questo obiettivo.


Crisi: su Cig vicini a picco 2010, serve politica attenta a effetti sul lavoro

cassa-integrazioneLo sfondamento, con il mese di novembre, del miliardo di ore di cassa integrazione, ci avvicina al punto massimo della crisi del 2010 quando furono autorizzate un miliardo e 198 milioni di ore. L’attuale composizione delle ore di cassa integrazione vede in aumento quella ordinaria con il 31 per cento del totale (rispetto al 28 per cento del 2010) e quella in deroga con il 33 per cento (rispetto al 31 per cento del 2010). Cala invece la cassa integrazione straordinaria, dal 41 del 2010 per cento all’attuale al 36 per cento.
Questi dati stanno a dimostrare che la crescita della cassa integrazione in deroga segnala la continuazione di un fenomeno di ulteriori chiusure e di crisi delle piccole aziende. Da qui la necessita’ di adottare una politica attenta agli effetti del prolungamento della recessione economica anche nel 2013 e di avere risorse sufficienti per gli ammortizzatori sociali, se non si vuole assistere ad un drammatico aumento della disoccupazione. Del resto, l’analisi compiuta dalla Cgil ci dice che questo volume di ore corrisponde a circa 520 mila lavoratori a zero ore.