Silvio Berlusconi si dichiara deluso da Walter Veltroni e dal Pd eperche’ spera, in questo modo, di far passare in secondo piano la sua autentica ossessione per i temi della giustizia. Del resto, la lingua batte dove il dente duole. Sarebbe meglio che negli annunci di autunno il premier si preoccupasse maggiormente delle questioni sociali, che interessano milioni di famiglie, e non dei suoi problemi personali. Viceversa, noi porteremo la nostra piattaforma sociale al confronto del Paese e ci batteremo nel prossimo autunno innanzitutto per migliorare il potere d’acquisto delle retribuzioni e delle pensioni, vera priorita’ per l’Italia’.
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FISCO:RIPRISTINARE FONDI ISFOL
Non vogliamo che l’Isfol venga rottamato o incluso in un elenco di enti inutili data la rilevanza del tema della formazione che l’istituto svolge e che l’Europa ritiene fondamentale ai fini della qualita’ del lavoro e della competitivita’ del sistema. Per questo ci auguriamo che il governo passi dalle parole e dalle recenti promesse ai fatti. Continua a leggere
Il futuro del Partito democratico
Dopo le elezioni non ci sono rese dei conti da fare: si dovra’ proseguire nella strada intrapresa per radicare il nuovo partito.
Abbiamo certamente subito una sconfitta alle elezioni: bisogna riconoscerlo, ma rappresentiamo un terzo degli elettori e quindi questo e’ un punto di partenza forte e importante. Credo che si debba andare avanti: non c’e’nessuna resa dei conti da fare. Abbiamo un leader, abbiamo un partito e dobbiamo difendere gli interessi dei lavoratori e delle imprese e questo sara’ il senso della nostra opposizione. Il Pd e’ un partito che e’ nato da poco e che deve costruire i suoi organismi. Sono favorevole al fatto che si consolidi. Faremo una discussione approfondita sul risultato delle elezioni per formare i gruppi dirigenti e mano a mano che il partito si consoliderà nel territorio potremo dare le risposte che mancano.
Diminuzione della pressione fiscale
Invece di detassare gli straordinari il nuovo governo farebbe bene a partire dalla diminuzione della pressione fiscale su stipendi e pensioni. Se avessimo continuato a governare si sarebbero aperti dei tavoli di concertazione. Il primo sulla diminuzione della pressione fiscale sulle retribuzioni e le pensioni. Il secondo per la riforma del modello contrattuale. Per fortuna il primo maggio il sindacato ha annunciato, su questo, un accordo unitario. Sugli straordinari voglio ricordare che dal ’95 esisteva in Italia una sovratassa sugli straordinari. Il governo Berlusconi e’ stato al potere per 5 anni e non se ne e’ occupato. Noi l’abbiamo tolta. Adesso, fatto quel passo, sarebbe utile anziche’ muoversi di nuovo sugli straordinari e sull’Ici, muoversi invece per diminuire la pressione fiscale sulle retribuzioni e le pensioni perche’le famiglie hanno bisogno di migliorare il loro potere d’acquisto. Per me questa e’ la vera priorità.





