Non sono d’accordo con le proposte di legge su lavoro e pensioni avanzate da Giuliano Cazzola, deputato del Pdl e vicepresidente della Commissione Lavoro alla Camera. Continua a leggere
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RIFIUTI: STRALCIARE GLI ARTICOLI 16 E 18 DEL DL
Dobbiamo rispondere ai cittadini che tutte le mattine faticano ad uscire dal proprio portone per colpa dei sacchi di rifiuti, ma anche, come ha detto il capo dello Stato, conciliare urgenza e legalita’. Su alcune parti del decreto sull’emergenza rifiuti in Campania, in particolare sugli articoli 16 e 18, abbiamo, come Partito Democratico, delle forti perplessita’ e non vorremmo che il governo inauguri una modalita’ di lavoro che il Pd critica fortemente, quella di introdurre con la scusa dell’emergenza, norme che si insinuano tacitamente ma che poi si ripercuotono sui cittadini. Due esempi non marginali: l’articolo 16 ci lascia molto perplessi perché consente, senza concorso, di aumentare il numero dei dirigenti pubblici inquadrati. Cosa c’entra l’inquadramento di dirigenti pubblici con l’emergenza? E cosa c’entra con gli annunci di Brunetta sulla meritocrazia?”. E ancora ”l’articolo 18, prevedendo la possibilita’ di derogare dalle norme sulla sicurezza sul lavoro, ci preoccupa ancora di piu’ perche’ su questo punto non e’ possibile abbassare la guardia. Serve senso di responsabilita’ da parte del governo per cui chiediamo di stralciare dal testo gli articoli 16 e 18.
Video Mozione lavori usuranti
Il futuro del Partito democratico
Dopo le elezioni non ci sono rese dei conti da fare: si dovra’ proseguire nella strada intrapresa per radicare il nuovo partito.
Abbiamo certamente subito una sconfitta alle elezioni: bisogna riconoscerlo, ma rappresentiamo un terzo degli elettori e quindi questo e’ un punto di partenza forte e importante. Credo che si debba andare avanti: non c’e’nessuna resa dei conti da fare. Abbiamo un leader, abbiamo un partito e dobbiamo difendere gli interessi dei lavoratori e delle imprese e questo sara’ il senso della nostra opposizione. Il Pd e’ un partito che e’ nato da poco e che deve costruire i suoi organismi. Sono favorevole al fatto che si consolidi. Faremo una discussione approfondita sul risultato delle elezioni per formare i gruppi dirigenti e mano a mano che il partito si consoliderà nel territorio potremo dare le risposte che mancano.
Il programma del partito democratico
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Cosa fare per rendere più moderno il mercato del lavoro e aiutare i lavoratori in difficoltà?
Per il Partito Democratico la parola d’ordine è “buona flessibilità”. Per rendere i sostegni al reddito di chi lavora più efficienti, è necessario che la riforma degli ammortizzatori sociali venga accompagnata da un generale miglioramento delle politiche attive del lavoro attraverso il potenziamento dei servizi per l’impiego, una formazione permanente in linea con le esigenze delle imprese, e la rimodulazione degli incentivi economici finalizzati all’inserimento lavorativo. Il welfare che proponiamo poggia sull’educazione per favorire la mobilità sociale, su una spesa pubblica più razionale – “spendere meglio spendere meno” – su un fisco che non opprima e premi i contribuenti leali – “pagare meno, pagare tutti”.
Cosa propone il Partito Democratico ai lavoratori?
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Il lavoro è la grande emergenza dei nostri tempi: l’occupazione, sebbene in crescita, è infatti ancora al di sotto degli standard europei, in particolare per i giovani e per le donne. Senza dimenticare il problema del precariato diffuso, del lavoro nero e della sicurezza. Il Partito Democratico nasce per offrire soluzioni concrete e realistiche, senza le lenti deformanti dell’ideologia e senza fare promesse campate in aria.
La proposta di un salario minimo di 1000 euro per i lavoratori atipici è ad esempio un primo passo importante per garantire loro un tenore di vita adeguato in un momento che si prospetta difficile per l’economia. Abbiamo in programma forti incentivi per chi assume a tempo indeterminato, l’estensione delle tutele fondamentali a tutti i lavoratori, il sostegno fiscale ai salari e per le donne un credito d’imposta mirato.





