Elezioni: Beppe Grillo è un reazionario

Beppe Grillo è un reazionario, come dimostrano le sue invettive contro i sindacati. Il comico genovese non è interessato al fatto che le organizzazioni sindacali rappresentino milioni di lavoratori e pensionati: questo dato è per lui del tutto ininfluente. Non gli importa che le mobilitazioni sindacali abbiano evitato il tentativo della destra di smantellare lo Stato sociale. Grillo non ha a cuore la sorte di chi vive sulla sua pelle i problemi del lavoro: gli interessano di più i suoi slogan.



Monti: intollerabile legare manovra ad esito elettorale

mario-montiAnche per noi è una priorità alleggerire l’Imu e diminuire il costo del lavoro a tempo indeterminato, ci fa piacere che Monti si sia convertito a queste idee, sarebbe stato più semplice se le avesse accolte quando abbiamo presentato gli emendamenti alla sua ultima legge di stabilità. Non vorremmo che, preso dalla foga della campagna elettorale, Mario Monti promettesse soltanto mari e monti. In ogni caso, è intollerabile collegare le manovre economiche all’esito elettorale. Mi preoccuperei invece del fatto che le retribuzioni vengono mangiate dall’inflazione, con un misero aumento del 1,5 per cento nel corso del 2012, il peggior risultato degli ultimi trent’anni. Per il Pd il punto essenziale resta la crescita del paese e siamo più che mai convinti che per raggiungerla occorra, in primo luogo, ridare forza al potere d’acquisto delle famiglie e quindi alle retribuzioni e alle pensioni.


Elezioni: da Monti idea antiquata su rapporti PD-CGIL

montiMonti ha un’idea piuttosto antiquata del rapporto tra i sindacati e i partiti: e’ ancora fermo all’idea della cinghia di trasmissione, in questo caso rovesciata. Da qui il consueto ritornello dell’eccessiva influenza della Cgil sul Partito Democratico. Argomento che non ha nessun riscontro reale perché entrambi i soggetti sono gelosamente autonomi rispetto alla propria funzione e al proprio ruolo. Il punto dal quale partire nella dialettica politica e sociale è sempre quello della convergenza sui contenuti: per quello che ci riguarda non possiamo che condividere la scelta della Cgil di puntare sulla crescita per favorire l’occupazione e il benessere generale. E’ lo stesso obiettivo politico contenuto nell’Agenda Bersani, che vuole superare i limiti dell’azione del governo Monti improntata a una linea di esclusivo rigore.


Elezioni: e se invece dei sindacati abolissimo Grillo?

grillo (11010) (1)Se, anziché  abolire i sindacati, abolissimo Grillo? Questa è l’unica risposta possibile e provocatoria alle proposte demenziali del leader del M5S. Con la demagogia e il populismo non si va da nessuna parte e non si creano le condizioni per far uscire l’Italia dalla crisi che sta attraversando. E’ compito del Partito democratico riportare i contenuti della politica a proposte serie di riforma, a partire dal ripristino della concertazione con le parti sociali, strumento con il quale si può realizzare un patto sociale per lo sviluppo.
Una concertazione pragmatica, per obiettivi, capace di correggere le riforme delle pensioni e del mercato del lavoro e di dare impulso ad una politica industriale di sostegno all’innovazione dei settori produttivi strategici. Per raggiungere questi obiettivi, il ruolo dei sindacati che rappresentano il lavoro e l’impresa è come sempre decisivo.


Il futuro del Partito democratico

Dopo le elezioni non ci sono rese dei conti da fare: si dovra’ proseguire nella strada intrapresa per radicare il nuovo partito.

Abbiamo certamente subito una sconfitta alle elezioni: bisogna riconoscerlo, ma rappresentiamo un terzo degli elettori e quindi questo e’ un punto di partenza forte e importante. Credo che si debba andare avanti: non c’e’nessuna resa dei conti da fare. Abbiamo un leader, abbiamo un partito e dobbiamo difendere gli interessi dei lavoratori e delle imprese e questo sara’ il senso della nostra opposizione. Il Pd e’ un partito che e’ nato da poco e che deve costruire i suoi organismi. Sono favorevole al fatto che si consolidi. Faremo una discussione approfondita sul risultato delle elezioni per formare i gruppi dirigenti e mano a mano che il partito si consoliderà nel territorio potremo dare le risposte che mancano.