Gira gira si torna al punto di partenza, aldila’ delle promesse elettorali, e la soluzione non andra’ nella direzione della tanto conclamata salvezza della compagnia di bandiera. Mi auguro si arrivi presto a conclusione e noi avremo una posizione costruttiva proprio perche’ di mezzo c’e’ il futuro di molti lavoratori e di molte famiglie. Ritengo che il PD sia pronto a fare un’opposizione costruttiva, ma a patto che il governo offra due garanzie: un piano industriale efficace, di prospettiva e la salvaguardia dell’occupazione con una adeguata rete di ammortizzatori sociali.Valuteremo poi strada facendo il provvedimento dell’esecutivo per rivedere la Marzano. Non apprezzo la soluzione che sembra essere stata individuata. Scorporare la parte attiva della compagnia di bandiera da cio’ che e’ passivo comporta due conseguenze, da una parte, rende obbligatoria un’alleanza internazionale, soluzione combattuta dall’attuale governo solo qualche mese fa ma ineluttabile se si vuole rimanere competitivi; dall’altra, concentrando nella cosiddetta ‘bad company’ la parte negativa scarica sulla collettivita’ il costo del risanamento lasciando la polpa buona agli imprenditori. Vorrei sapere cosa ne pensano i partiti di governo, a partire dalla Lega di soluzioni di questa natura.
Archivio tag: pd
Partecipo alla Festa Democratica
![]()
E’ cominciata ieri la “Festa Democratica”, la festa nazionale del Pd che si terrà alla Fortezza da Basso di Firenze fino al 7 settembre. www.festademocratica.it
Durante queste due settimane sarò presente venerdì 29 agosto alle ore 11 in un incontro dal titolo “Le politiche per gli anziani, una priorita’ per il paese” a cui parteciperanno anche Carla Cantone, Romano Bellissima e Lorenzo Coli e giovedì 4 settembre alle ore 21 nel faccia a faccia con Guglielmo Epifani per parlare de “L’Italia dei cittadini:dove va il lavoro”, coordinato da Bruno Manfelotto.
GIUSTIZIA: SAREBBE MEGLIO CHE BERLUSCONI PENSASSE ALLE QUESTIONI SOCIALI
Silvio Berlusconi si dichiara deluso da Walter Veltroni e dal Pd eperche’ spera, in questo modo, di far passare in secondo piano la sua autentica ossessione per i temi della giustizia. Del resto, la lingua batte dove il dente duole. Sarebbe meglio che negli annunci di autunno il premier si preoccupasse maggiormente delle questioni sociali, che interessano milioni di famiglie, e non dei suoi problemi personali. Viceversa, noi porteremo la nostra piattaforma sociale al confronto del Paese e ci batteremo nel prossimo autunno innanzitutto per migliorare il potere d’acquisto delle retribuzioni e delle pensioni, vera priorita’ per l’Italia’.
FESTA DEMOCRATICA
Centoventi incontri con oltre 370 oratori; presenti tutte le forze politiche di maggioranza ed opposizione e moltissimi Big della politica. E’ la carta di identita’ di “Festa Democratica”, la prima festa nazionale del PD, che si terra’ a Firenze dal 23 agosto al 7 settembre. Tante novita’ nelle iniziative politiche e un solido rapporto con la tradizione delle grandi feste popolari, che hanno contraddistinto la vita dei partiti in Italia. Il programma della festa e’ fittissimo di impegni e ha come segno distintivo i faccia a faccia tra gli esponenti del Pd e quelli di sindacati, partiti e del governo con molte occasioni per vedere di fronte i ministri dell’esecutivo con quelli del governo ombra del Partito Democratico. Continua a leggere
Dialogo Pd e Di Pietro
Sul tema della giustizia e sicurezza vedo toni e contenuti dissonanti. Fermo restando che non esiste nessun vincolo di ‘verifica’ tra il PD e l’IDV (visto che non formiamo una coalizione di governo), una verifica – se con tale espressione si intende un confronto che metta in luce convergenze e divergenze – sarebbe opportuna.
Di Pietro si e’ sforzato di caratterizzare la manifestazione di piazza Navona in modo che non avesse toni polemici col Pd o con lo stesso Quirinale. Purtroppo, la manifestazione e’ andata in un’altra direzione. Questo e’ un grosso problema. Di cui intatto bisogna prenderne atto, per poi discuterne con la dovuta calma. E’ importante che il PD costruisca la sua opposizione e la sappia spiegare al paese. Capisco che la fretta e’ sempre cattiva consigliera: abbiamo fissato un appuntamento per il 25 ottobre, mi auguro che sia di massa. Quella manifestazione bisogna prepararla – vorrei che uno dei contenuti cardine fosse la capacita’ di spiegare al paese perche’ la manovra di bilancio varata dal governo non puo’portare sviluppo, equita’, competitivita’
Pagamento “quattordicesima” ai pensionati.
Sono più di 2 milioni e 300 mila i pensionati che riceveranno, insieme alla pensione di luglio, la somma aggiuntiva non tassata, la cosiddetta “quattordicesima” (vedi i requisiti necessari).
La somma complessiva destinata ai pensionati è di circa 919 milioni di euro, mentre l’importo medio della “quattordicesima” è di 389 euro.
Inps ha già inviato a ciascun pensionato una lettera con l’indicazione precisa dell’importo a cui ha diritto.
Se qualche pensionato non la ricevesse e ritenesse di avere diritto alla somma aggiuntiva, può rivolgersi comunque agli uffici Inps, o agli enti di patronato, dove riceverà le informazioni necessarie per richiedere il pagamento.
RIFIUTI: STRALCIARE GLI ARTICOLI 16 E 18 DEL DL
Dobbiamo rispondere ai cittadini che tutte le mattine faticano ad uscire dal proprio portone per colpa dei sacchi di rifiuti, ma anche, come ha detto il capo dello Stato, conciliare urgenza e legalita’. Su alcune parti del decreto sull’emergenza rifiuti in Campania, in particolare sugli articoli 16 e 18, abbiamo, come Partito Democratico, delle forti perplessita’ e non vorremmo che il governo inauguri una modalita’ di lavoro che il Pd critica fortemente, quella di introdurre con la scusa dell’emergenza, norme che si insinuano tacitamente ma che poi si ripercuotono sui cittadini. Due esempi non marginali: l’articolo 16 ci lascia molto perplessi perché consente, senza concorso, di aumentare il numero dei dirigenti pubblici inquadrati. Cosa c’entra l’inquadramento di dirigenti pubblici con l’emergenza? E cosa c’entra con gli annunci di Brunetta sulla meritocrazia?”. E ancora ”l’articolo 18, prevedendo la possibilita’ di derogare dalle norme sulla sicurezza sul lavoro, ci preoccupa ancora di piu’ perche’ su questo punto non e’ possibile abbassare la guardia. Serve senso di responsabilita’ da parte del governo per cui chiediamo di stralciare dal testo gli articoli 16 e 18.





