Il Libro Verde ha le pagine bianche

Il libro verde sul welfare è pieno di buone promesse, ma le scelte del governo vanno in direzione opposta. Inoltre la crisi finanziaria che sta producendo effetti negativi su occupazione e tutele sociali, lo rende già inadeguato a sfide che richiederebbero un impegno straordinario del governo per finanziare gli ammortizzatori sociali e le tutele per il lavoro precario e la piccolissima impresa. Appare grottesco che il ministro Sacconi affermi che la legge finanziaria e il documento sul welfare prevedessero già quello che sarebbe accaduto successivamente

Se così fosse non si capiscono: l’abolizione dell’Ici per i redditi più alti che ha impegnato risorse che potevano essere destinate per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie; la detassazione degli straordinari in tempi di forte incremento della cassa integrazione e della disoccupazione; la Robin Tax pagata in anticipo dalle famiglie; la mancata stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione che aumenterà la disoccupazione.

La contraddizione tra promesse fatte e scelte effettuate è evidente. Risalta inoltre la poca attenzione alle tematiche dell’occupazione femminile e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro come anche l’assenza di un’attenta analisi del contesto sociale europeo.

Ma per questa ed altre osservazioni, mie, di Donata Gottardi, di Tiziano Treu e degli assessori provinciali dell’Emilia Romagna vi rimando a questo link in cui è possibile trovare approfondimenti.

 



BISOGNA APPLICARE FINO IN FONDO LA RIFORMA DELLE PENSIONI

Condivido l’opinione espressa dal ministro Sacconi circa la necessita’ di applicare fino in fondo la riforma delle pensioni prevista dal protocollo del 23 luglio del 2007. La nostra battaglia d’autunno sui temi sociali si muovera’ in questa direzione, per il pieno rispetto dei contenuti concordati con le parti sociali. Questo vale per la normativa dei lavori usuranti e per i cosiddetti coefficienti di trasformazione. A questo proposito occorre ricordare che la loro revisione era prevista nel 2005, ma il governo Berlusconi non la attuo’, lasciandola in eredita’ al centrosinistra. Noi abbiamo definito questo complesso capitolo che riguarda le pensioni del sistema contributivo definendo, tra l’altro, una nuova cadenza temporale per la revisione dei coefficienti dai precedenti 10 anni agli attuali 3 anni. Continua a leggere


FISCO: LE ENTRATE CONSENTONO SGRAVI SU SALARI E PENSIONI MEDIO BASSE

Migliorare il potere d’acquisto delle famiglie deve essere la priorita’ in questo momento. Il governo agisca su piu’ fronti in questa direzione. Ieri Bonaiuti ha affermato che il governo in autunno si occupera’ di redditi da lavoro e pensioni. Sacconi parla di un paniere ad hoc per le pensioni piu’ basse. Era ora che il governo si ricordasse dell’argomento fondamentale, completamente assente nella manovra economica, vale a dire il miglioramento del potere d’acquisto delle famiglie. Soltanto se crescono i consumi interni, infatti, possiamo avere la speranza di una ripresa economica. Continua a leggere


FISCO:RIPRISTINARE FONDI ISFOL

Non vogliamo che l’Isfol venga rottamato o incluso in un elenco di enti inutili data la rilevanza del tema della formazione che l’istituto svolge e che l’Europa ritiene fondamentale ai fini della qualita’ del lavoro e della competitivita’ del sistema. Per questo ci auguriamo che il governo passi dalle parole e dalle recenti promesse ai fatti. Continua a leggere


CGIL CISL e UIL sulla riforma dei contratti

L’intesa di Cgil, Cisl e Uil sulla riforma dei contratti e’ un passo importatissimo. Del resto, nella loro autonomia, le parti sociali, sindacato e imprese, hanno il compito primario di definire il modello contrattuale e le forme di rappresentativita’ e democrazia sindacale. I governi, attraverso la concertazione, possono elabolare legislazioni di sostegno che sono piu’ facili quando esiste gia’ un accordo tra le parti che guardi gli interessi del paese. Era cio’ che ci saremmo apprestati a fare se il governo Prodi non fosse caduto. Era prevista l’apertura di un tavolo che, oltre ad affrontare il tema della diminuzione della pressione fiscale sulle retribuzioni e sulle pensioni, avrebbe affrontato anche il tema del modello contrattuale. Adesso la soluzione e’ a portata di mano. Continua a leggere